Gli alunni vestono a nuovo il re e gli parlano anche in tedesco

Stasera e in varie date di maggio il lavoro delle medie

17/05/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Dopo il lus­inghiero suc­ces­so ottenu­to a Rosen­heim, cit­tà bavarese gemel­la­ta da oltre 25 anni con Lazise, gli stu­den­ti del­la scuo­la media si pre­sen­ter­an­no anco­ra sul pal­cosceni­co con la loro com­me­dia trat­ta e adat­ta­ta da un testo di Ander­sen: Des Kaisers neue Klei­der. L’appuntamento è per ques­ta sera, nell’aula magna delle medie in local­ità La Pez­za, alle ore 20,30. La com­me­dia Il vesti­to nuo­vo del re sarà recita­ta in ital­iano. Il giorno 24 mag­gio, sem­pre alla stes­sa ora, invece, lo stes­so testo ver­rà recita­to nel­la ver­sione tedesca, come già al teatro di Rosen­heim. Lo stes­so testo sarà infine recita­to alle 9, saba­to 21 mag­gio, alla pre­sen­za dei gen­i­tori. «Dato il suc­ces­so ottenu­to», spie­ga il pro­fes­sore Giuseppe Rever­si, «abbi­amo pro­pos­to ai ragazzi di ripetere la recita il 28 mag­gio a Gar­da e il 31 del mese a Capri­no. È un impeg­no impor­tante, ma che gli stu­den­ti han­no promes­so di man­tenere». «Del resto», sog­giunge Rever­si, «è sta­ta una loro crea­tu­ra in tut­ti i sen­si. Dal testo, alla regia, alle bat­tute, perfi­no i vesti­ti. È gius­to che se la godano e la fac­ciano ass­apo­rare anche a un pub­bli­co non sola­mente sco­las­ti­co». L’idea è nata appun­to fra alcu­ni ragazzi ed alcu­ni docen­ti. La gita di tre giorni a Rosen­heim, con gli stu­den­ti gemel­lati, è sta­ta la mol­la che ha fat­to scattare l’idea. Testo, truc­chi, vesti­ti, cartel­loni, quinte, e tan­ti altri mate­ri­ali. Per real­iz­zare appieno la com­me­dia sono sta­ti coin­volti tut­ti gli opeartori del­la scuo­la. Anche i bidel­li. E non è un caso che pro­prio la bidel­la sia sta­ta la più coin­vol­ta e la più indaf­fara­ta. La sig­no­ra Pescosoli­do si è pre­sa la briga di real­iz­zare tut­ti i cos­tu­mi dei 48 ragazzi che han­no parte­ci­pa­to alla recita, su dis­eg­ni di alcu­ni inseg­nan­ti. «È sta­to molto impeg­na­ti­vo real­iz­zare la com­me­dia in lin­gua tedesca», spie­ga l’insegnante di lin­gua, «ma i ragazzi non si sono per­si d’animo e han­no lavo­ra­to anche di sera, fino a tar­di. Sono sta­ti tenaci e han­no impara­to molto bene le bat­tute. Han­no avu­to suc­ces­so fra i loro coetanei a Rosen­heim. Ce lo han­no con­fer­ma­to anche i nos­tri col­leghi docen­ti. Una fat­i­ca ben ripagata».