I due enti interessati al progetto hanno concordato i tempi: cantiere chiuso il 9 novembre. Intesa tra Anas e Fs per la realizzazione del sovrappasso sulla A4

Statale 11, sbloccati i lavori

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Nes­sun ver­tice in prefet­tura, domani mat­ti­na, per cer­care di accel­er­are i tem­pi dei lavori al sovrap­pas­so fer­roviario sul­la - Venezia, lavori legati alla real­iz­zazione del sec­on­do stral­cio del­la vari­ante alla regionale 11 (ex statale), quel­lo che va dal casel­lo autostradale di Peschiera alla rota­to­ria di Cav­al­caselle. Rete fer­roviaria ital­iana e Anas — i due enti inter­es­sati al prog­et­to e con­vo­cati dal prefet­to Italia For­tu­nati insieme alla dit­ta Giu­di­ci, che sta real­iz­zan­do i lavori, e al Comune di Castel­n­uo­vo — si sono incon­trate nei giorni scor­si e han­no con­corda­to tem­pi e modal­ità dell’intervento sul­la rete fer­roviaria. Alla luce dell’accordo rag­giun­to, Anas ha comu­ni­ca­to che i lavori del trat­to di vari­ante dovreb­bero essere ulti­mati il prossi­mo 9 novem­bre. «Slit­ti­amo in avan­ti di cir­ca un mese rispet­to alla pre­vi­sione prece­dente», com­men­ta Mau­r­izio Bernar­di, sin­da­co di Castel­n­uo­vo, «ma va bene comunque purché si vada avan­ti e si finis­ca ques­ta parte di vari­ante che ci per­me­t­terà di togliere il traf­fi­co pen­sate dal cen­tro abi­ta­to di Cav­al­caselle». Anas, infat­ti, ha sem­pre con­fer­ma­to l’intenzione di aprire al traf­fi­co la stra­da non appe­na sarà ulti­ma­ta e indipen­den­te­mente dal­la real­iz­zazione del pri­mo trat­to di vari­ante, ovvero quel­lo di rac­cor­do tra la local­ità Roviz­za, al con­fine con la provin­cia di Bres­cia, e il casel­lo autostradale di Peschiera. L’interessamento del­la prefet­tura era sta­to sol­lecita­to dal Comune di Castel­n­uo­vo. «Ci siamo resi con­to che i lavori al sovrap­pas­so fer­roviario si era­no improvvisa­mente fer­mati. Con­tat­ti, tele­fonate, let­tere: tut­to abbi­amo fat­to», ricor­da Bernar­di, «per arrivare a sapere che Rete fer­roviaria ital­iana ave­va mod­i­fi­ca­to il pro­gram­ma lavori prece­den­te­mente con­corda­to e sot­to­scrit­to insieme ad Anas e alla dit­ta Giu­di­ci: con una deci­sione uni­lat­erale Rfi ave­va ridot­to a 9, anziché 28 come pre­vis­to dall’accordo, le ore di inter­ruzione del­la lin­ea, dis­tribuite in un arco di dieci giorni e da effet­tuar­si in orario not­turno, per con­sen­tire ad Anas di eseguire il varo delle travi e delle opere annesse». «Qualunque fos­se la causa, è evi­dente che questo nuo­vo atteggia­men­to ave­va mes­so Anas e la dit­ta Giu­di­ci nell’impossibilità di fare i lavori pre­visti. Una posizione di stal­lo che non pote­va­mo accettare e che ci ha por­tati a chiedere l’interessamento del prefet­to di Verona che vogliamo ringraziare per­ché si è imme­di­ata­mente atti­va­ta per aiutar­ci a risol­vere la situ­azione». Il prefet­to For­tu­nati ha infat­ti con­vo­ca­to Rete fer­roviaria ital­iana, Anas, la dit­ta Giu­di­ci e il Comune di Castel­n­uo­vo all’incontro che avrebbe dovu­to ten­er­si appun­to domat­ti­na a Verona; una sor­ta di ver­tice slit­ta­to gra­zie al nuo­vo accor­do tra i due enti. «Cre­do di pot­er dire che siamo noi i più feli­ci per ques­ta inaspet­ta­ta notizia: abbi­amo appre­so solo ieri, infat­ti, dell’incontro tra Rfi e Anas e dell’intesa rag­giun­ta. Dopo tut­to», con­clude Bernar­di, «non si dovrebbe mai scor­dare che la disponi­bil­ità e la col­lab­o­razione tra isti­tuzioni ed enti è, in realtà, l’unica arma che abbi­amo per dare soluzione al prob­le­ma del traf­fi­co e del­la dell’intera area del bas­so lago».

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