Confermata l’interruzione da ieri dei collegamenti dell’aeroporto «Gabriele D’Annunzio» di Montichiari con la capitale. Proseguono atterraggi e decolli della Rover per la presentazione della nuova automobile

Stop ai voli Alpieagles, alla ricerca del rimpiazzo

11/12/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Francesco Di Chiara

Da ieri, come antic­i­pa­to da Bres­ciaog­gi nei giorni scor­si, non si vola più da Mon­tichiari per Roma. E per­tan­to sono tra­mon­tati per ora anche i prog­et­ti di col­lega­men­to con altre cap­i­tali mon­di­ali, un prog­et­to che dove­va usare come ponte l’aeroporto di Roma — Fiu­mi­ci­no. Alpiea­gles ha las­ci­a­to Mon­tichiari ed ora guar­da, con la sper­an­za di bat­tere la crisi del set­tore aereo, ad una nuo­va lin­ea, la Venezia — Roma, che prob­a­bil­mente riesce a riem­pire mag­gior­mente i suoi Fokker 100 da 90 posti, che non la «delu­dente» area bres­ciana. Aria mes­ta quin­di ieri all’aeroporto D’Annunzio, nonos­tante il bel tem­po che final­mente per­me­t­te­va una buona vis­i­bil­ità dopo i giorni di chiusura per neb­bia del­la set­ti­mana scor­sa. L’atmosfera poco alle­gra, non cer­to tipi­ca per un peri­o­do pre — natal­izio, è sen­ti­ta più di altri dai dipen­den­ti che guardano con incertez­za al loro futuro. Ma, come abbi­amo già ril­e­va­to, la Cat­ul­lo spa, soci­età di ges­tione dell’Aeroporto D’Annunzio, sem­bra ottimista e guar­da al futuro con due obi­et­tivi: la ricer­ca di un buon sos­ti­tu­to sul­la rot­ta — passeg­geri per Roma e lo svilup­po del piano per il grande Car­go Cen­ter. Con l’inizio dell’anno nuo­vo la Provin­cia inizierà anche la serie di incon­tri (da definire in 24 mesi) per met­tere a pun­to il «Piano ter­ri­to­ri­ale in vista del­lo svilup­po dell’attività aero­por­tuale», in col­lab­o­razione con la , cui per ora han­no ader­i­to tre comu­ni: Mon­tichiari, Cas­tenedo­lo e Ghe­di. Nei giorni scor­si il pres­i­dente del­la Cat­ul­lo Fer­di­nan­do San­son è sta­to ras­si­cu­rante per i trenta posti di lavoro dell’aeroporto bres­ciano, «vis­to anche il buon con­trat­to in essere con la Rover per la spo­la che sta facen­do ogni giorno dalle cap­i­tali d’Europa il suo Boe­ing 737» che sbarcherà entro fine feb­braio seim­i­la pro­fes­sion­isti Rover sulle piste bres­ciane. Ieri infat­ti, oltre ai due voli Ryanair atter­rati da Lon­dra alle 9.45 ed alle 21.20 (ed i due poi decol­lati alle 10.10 ed alle 21.50) l’unico aereo atter­ra­to è sta­to quel­lo del­la Land Rover, prove­niente da una delle cap­i­tali europee. Un prog­et­to che si inter­romperà soltan­to nei tre giorni dal 14 al 16 dicem­bre quan­do in visi­ta all’hangar del­la Rover giunger­an­no i con­ces­sion­ari ital­iani (bres­ciani com­pre­si) con pro­pri mezzi. Per quan­to con­cerne altri col­lega­men­ti non vi sono al momen­to novità e dif­fi­cil­mente le fes­tiv­ità natal­izie porter­an­no qualche seg­nale. Qual­cosa si muoverà a gennaio.

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