Un incontro promosso dal coordinamento provinciale di Forza Italia è l’occasione per mettere a fuoco mesi di dibattito e polemiche sulla nuova arteria

«Sulla Affi-Pai ora serveun tavolo di confronto»

28/10/2007 in Attualità
A Affi
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Un tavo­lo di con­fron­to tra Regione, Provin­cia, enti locali, popo­lazione del -Gar­da e pos­si­bil­mente il Gov­er­no per arrivare a dipanare il nodo, che res­ta anco­ra intri­ca­to, dell’Affi-Pai. È la «pro­pos­ta-richi­es­ta» emer­sa ieri a Coster­mano nell’incontro pub­bli­co del Coor­di­na­men­to provin­ciale di Forza Italia orga­niz­za­to dall’onorevole Aldo Branch­er, il quale ha fat­to da coor­di­na­tore. Han­no parte­ci­pa­to le asso­ci­azioni di cat­e­go­ria, la gente, i sin­daci del ter­ri­to­rio inter­es­sato, il pres­i­dente del­la Provin­cia Elio Mose­le con Luca Sebas­tiano asses­sore alla via­bil­ità, che per cer­ti aspet­ti si sono trovati su posizioni diverse. C’erano anche gli asses­sori region­ali Mas­si­mo Giorgi­et­ti e Raf­faele Baz­zoni, l’assessore provin­ciale Mat­teo Bra­gan­ti­ni che si espres­so a nome del­la Lega Nord, Cipri­ano Castel­lani pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana del Bal­do. Man­ca­va, pure invi­ta­to, Zigiot­to pres­i­dente del­la com­mis­sione regionale viabilità.La neces­sità di un rac­cor­do è unanime. Il sin­da­co, Fioren­zo Loren­zi­ni, ha introdot­to i lavori annun­cian­do di avere scrit­to in Provin­cia, chieden­do a Mose­le e a Sebas­tiano di «unir­si per con­frontar­si e pro­porre soluzioni alla via­bil­ità del­la spon­da veronese del Gar­da». Una pro­pos­ta già accol­ta da Sebas­tiano che, per il 6 novem­bre, ha orga­niz­za­to un incon­tro ai Palazzi Scaligeri con i sin­daci del Bal­do Gar­da e del­la Val­dadi­ge .«Per definire le esi­gen­ze del ter­ri­to­rio e pre­dis­porre il più ido­neo sis­tema infra­strut­turale». Vedremo cosa ne uscirà. Intan­to ieri, tra Sebas­tiano e il pres­i­dente Mose­le, si è ril­e­va­ta qualche dis­so­nan­za. Men­tre l’assessore alla via­bil­ità ha rib­a­di­to con­tra­ri­età all’Affi- Pai e pro­pos­to, in alter­na­ti­va, la riqual­i­fi­cazione delle strade, il pres­i­dente ha aggiun­to: «Sono qui per sen­tire le ragioni del­la popo­lazione e dei sin­daci e rib­adis­co che, fino­ra, non ho vis­to i prog­et­ti pre­sen­tati in Regione. Solo quan­do li conoscer­e­mo potremo esprimer­ci con un giudizio anche tec­ni­co. In ogni caso cre­do che il prob­le­ma del­la cir­co­lazione nell’alto Gar­da esista, grave. Per risolver­lo, non bas­ta riqual­i­fi­care la viabilità».Brancher, in effet­ti, ha ril­e­va­to: «Pre­mes­so che gli organi region­ali han­no sbaglia­to nel non coin­vol­gere tut­ti gli attori respon­s­abili del ter­ri­to­rio e che comunque anco­ra non sap­pi­amo in cosa con­sis­tano i prog­et­ti che ver­ran­no sot­to­posti alla Regione tramite ban­do, il nos­tro incon­tro è sta­to pro­pos­to con l’obiettivo di coor­dinare il ter­ri­to­rio. È oppor­tuno sen­tire tut­ti, sti­lare un doc­u­men­to come base di parten­za per dialog­a­re, anal­iz­zare le pro­poste che emerg­er­an­no dai vari prog­et­ti, indi­vid­uare even­tu­ali pun­ti che ci pos­sono portare a una soluzione e a cer­care un pun­to di rac­cor­do per­ma­nente con e tra le isti­tuzioni». Branch­er ha infat­ti ricorda­to che sono molti i prob­le­mi del lago da indi­vid­uare e dis­cutere e che potreb­bero anche trovare qualche soluzione tra le carte dei prog­et­ti che Venezia ha sul tavo­lo: «Ogni sin­da­co ha prob­le­mi par­ti­co­lari: via­bil­ità, parcheg­gi, tir sul­la garde­sana, piano delle spi­agge, por­ti tur­is­ti­ci, parchi e zone di rispet­to ambientale».Nessuno su ciò ha obi­et­ta­to, anche se Gior­get­ti è tor­na­to a bat­tere sul fer­ro cal­do: «Sono con­trario al “project financ­ing” indipen­den­te­mente dal trac­cia­to che prevede per l’Affi-Pai. Se la si deve real­iz­zare, tan­to più a pedag­gio, che sia Vene­to Strade a far­la e non un sogget­to pri­va­to». E anco­ra: «Non dob­bi­amo con­sen­tire che questo prog­et­to entri nel­la pro­ce­du­ra del­la legge obi­et­ti­vo». E Mose­le: «Chi in questo caso ha deciso sono sta­ti la giun­ta e il con­siglio regionale e, dunque, chi ha la pos­si­bil­ità di inter­rompere l’iter sono la giun­ta e il con­siglio regionale o i dep­u­tati. Solo loro pos­sono chiedere al min­istro Di Pietro di non inserire la Costre­mano-Pai nel­la legge obiettivo».Fabrizio Comenci­ni, intan­to, con­sigliere comu­nale del­la Liga Vene­ta a Gar­da, pre­cisa, in segui­to alle dichiarazioni del con­sigliere regionale del Pd Fran­co Bon­fante, sul reale con­tenu­to del piano tri­en­nale del­la Regione e sull’atteggiamento al voto a Venezia: «Fac­cio notare come tra i cri­teri che dan­no pri­or­ità a un’opera ci sia pro­prio il “project financ­ing”, a cari­co dei pri­vati, con risparmio per l’ente pub­bli­co. Quin­di ques­ta arte­ria è sta­ta vota­ta: a destra come a sinistra».

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