Da qualche giorno circolano indiscrezioni a proposito della perizia dell'ingegner Castelli sulla consistenza delle pareti rocciose della Rocchetta

Sulla Ponale la giunta non concede sconti

22/07/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Da qualche giorno cir­colano indis­crezioni a propos­i­to del­la per­izia del­l’ingeg­n­er Castel­li sul­la con­sis­ten­za delle pareti roc­ciose del­la Roc­chet­ta, in base alla quale sarebbe impos­si­bile rag­giun­gere un accetta­bile gra­do di sicurez­za nel trat­to cor­rispon­dente al ver­sante nord del­la valle del­lo Sper­one. L’asses­sore Mat­teot­ti non ci sta. «Io per­sonal­mente, e la giun­ta di Riva tut­ta intera, siamo fer­mi all’ac­cor­do sot­to­scrit­to da quat­tro asses­sori provin­ciali, Grisen­ti, Casagran­da, Berasi e Moli­nari (quest’ul­ti­mo per l’aspet­to stori­co con­nes­so con le for­ti­fi­cazioni del­la tagli­a­ta del Ponale) davan­ti a due sin­daci, Mal­ossi­ni di Riva ed Angi­o­let­ta Zec­chi­ni di Moli­na, in occa­sione del­la con­seg­na delle diec­im­i­la firme rac­colte per chiedere di sal­vare la Ponale. L’ac­cor­do è sem­pli­cis­si­mo: a fine agos­to gli asses­sori ver­ran­no a Riva a pre­sentare uno stu­dio di fat­tibil­ità del recu­pero del­la Ponale. Vuol dire che ver­ran­no ad illus­trare i modi, ed i costi, per la ria­per­tu­ra del­la stra­da. Nes­suno deve sog­nar­si di venire a dire che il recu­pero è impos­si­bile: lavarsene le mani è un atteggia­men­to inac­cetta­bile». Dunque fra un mese gli ammin­is­tra­tori rivani si atten­dono di vedere anche un prog­et­ti­no del Ripristi­no ambi­en­tale per un recu­pero ciclo-pedonale del­la Ponale. Il vicesin­da­co Mat­teot­ti lamen­ta pure il fat­to che del­la per­izia del­l’ingeg­n­er Castel­li non ci sia anco­ra alcu­na notizia uffi­ciale ma solo indis­crezioni. «Se le veline in cir­co­lazione han­no lo scopo di antic­i­pare al comune di Riva la notizia che non si farà niente per la Ponale, han­no sbaglia­to ind­i­riz­zo. La posizione del­la giun­ta è quel­la nota ed annun­ci­a­ta: non si accetterà mai, in nes­sun caso, di issare bandiera bian­ca su un prog­et­to che ha vis­to l’esec­u­ti­vo impeg­nare mol­ta del­la pro­pria cred­i­bil­ità». La tran­sitabil­ità del­la stra­da sarà parziale, nel sen­so che non si andrà oltre una pista prat­i­ca­bile per bik­ers e pedoni, questi ulti­mi pos­si­bil­mente richia­mati a vis­itare le opere di dife­sa real­iz­zate sul­la lin­ea del Ponale. Un pat­ri­mo­nio di cul­tura e sto­ria che molti chiedono ormai da anni di recuperare.