Corno Marogna: dall’antico confine del Regno d’Italia s’intravvede Venezia

Sulle cime dell’Alto Garda

31/05/2001 in Cultura
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Di Luca Delpozzo
Fausto Camerini

Corno del­la Marogna: una delle vette più panoramiche delle mon­tagne del­l’Al­to Gar­da, sino al 1915 pun­to di con­fine tra il Reg­no d’ Italia e l’Im­pero Aus­troun­gari­co. Da quel­la super­ba cima la vista abbrac­cia infat­ti la pia­nu­ra sino a Verona e Man­to­va, per­me­tte d’am­mi­rare i ghi­ac­ci del Carè Alto e del­la Pre­sanel­la, le superbe Dolomi­ti di Brenta, il Cati­nac­cio e la Mar­mo­la­da, le Pre­alpi Tren­tine con il Bon­done e lo Sti­vo, la Paganel­la, i grup­pi veneti del Care­ga e del Pasubio, la cate­na del Monte , i vici­ni Mon­ti Carone, Caplone, Tombea e Tremal­zo. Nelle gior­nate par­ti­co­lar­mente limpi­de poi, con un buon can­noc­chiale, si vede addirit­tura la lagu­na vene­ta. Un panora­ma da non perdere quin­di: il giro pro­pos­to è breve ma la sali­ta dal­la cres­ta Sud­est è ris­er­va­ta agli escur­sion­isti esper­ti ed aman­ti degli itin­er­ari d’e­s­plo­razione. Gli altri pos­sono rag­giun­gere il fan­tas­ti­co belvedere del Corno del­la Marogna sal­en­do dal facile sen­tiero che qui pro­poni­amo per la disce­sa. Pun­to di parten­za è il rifu­gio Gar­da al Pas­so di Tremal­zo, cro­ce­via di strade: una, larga e como­da, scende in Val d’Am­po­la; le altre due, vec­chie e a trat­ti diss­es­tate car­rarec­cie del­la Grande guer­ra, por­tano a Tremo­sine, l’u­na per la la valle di S.Michele e l’al­tra attra­ver­so Boc­ca di Val Marza e Pas­so Nota. Si las­cia a sin­is­tra quel­la per Pas­so Nota e ci si incam­mi­na su quel­la, ster­ra­ta, che scende ver­so la valle di S.Michele e, al pri­mo tor­nante, la si abban­dona per una evanes­cente trac­cia di sen­tiero che, tenen­dosi alta sui prati al di sopra di Mal­ga Cia­pa, attra­ver­sa la vas­ta con­ca e supera il tor­rente. Ci si por­ta alla destra delle roc­ce che scen­dono dal Corno del­la Marogna sino alla base di un canale erboso ed a trat­ti ingom­bro di mughi. Qui inizia il trat­to per esper­ti. Sen­za sen­tiero, sen­za alcu­na trac­cia, si risale il canale, si tra­ver­sa a destra per una cen­gia e, lit­i­gan­do con boschet­ti di invaden­ti mughi, si super­a­no alcune roc­cette sino a trovar­si sul­la cres­ta Sud­est, su una sel­l­et­ta erbosa cir­con­da­ta da tor­ri di roc­cia. Si pros­egue per un trat­to sul­la cres­ta giun­gen­do ai pie­di d’un salto di tor­men­tate roc­ce bian­cas­tre: lo si aggi­ra a destra per un ripi­do pra­to (atten­zione a non scivolare in caso di piog­gia o di erba bag­na­ta) e si rimon­ta sul­la cres­ta. Si con­tin­ua per cengie e salti roc­ciosi suc­ces­sivi sino ad una pareti­na finale che viene aggi­ra­ta a destra da una trac­cia di sen­tiero che con­duce final­mente alla som­mità. La vet­ta è molto fre­quen­ta­ta anche da col­oro che sal­go­no da Tremo­sine sino a Boc­ca di Val Marza in moun­tain byke e poi, abban­do­na­ta la bici­clet­ta, sal­go­no a pie­di sino alla cima. Dal Corno del­la Marogna scende infat­ti un breve sen­tiero, ben seg­nala­to ed evi­dente, che si fa stra­da in mez­zo ai mughi e cala sopra una gal­le­ria nei pres­si del­la Boc­ca di Val Marza. Volen­do evitare di pas­sare nel­la gal­le­ria, ci si tiene a sin­is­tra e in breve si scende su una strad­i­na. La si segue a sin­is­tra e con un lun­go giro al di sot­to di Monte Tremal­zo, ci si ritro­va sul­l’us­cio del rifu­gio Garda.

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