Dopo la pausa estiva, il dibattito politico di riaccende in vista del consiglio comunale di settembre.

«Sull’ex pastificio Cavalieri serve l’accordo con il privato»

Di Luca Delpozzo
e.b.

Dopo la pausa esti­va, il dibat­ti­to politi­co di riac­cende in vista del con­siglio comu­nale di set­tem­bre. Dovrebbe infat­ti appro­dare in assem­blea la vari­ante iner­ente l’ex pas­ti­fi­cio Cav­a­lieri, immo­bile fatis­cente sit­u­a­to fra piaz­za San Lui­gi, via Perati e via Mar­coni. Il prog­et­to, ste­so dal­l’ingeg­n­er Savol­di, è ormai pron­to per la dis­cus­sione polit­i­ca e potrebbe quin­di avviar­si a soluzione una ques­tione urban­is­ti­ca sul tap­peto da tem­po. In atte­sa del­l’ap­pro­do in aula del­la pro­pos­ta del­la giun­ta, l’op­po­sizione di cen­trosin­is­tra inter­viene sul­la ques­tione. «Che si arrivi ad un inter­ven­to per sis­temare l’ex pas­ti­fi­cio è pos­i­ti­vo — com­men­ta Maria Grazia Marg­onari, capogrup­po del Ppi -. Nat­u­ral­mente è indis­pens­abile l’ac­cor­do con il pri­va­to, in modo di pot­er risol­vere la ques­tione in tem­pi rapi­di. Come è suc­ces­so in altre cir­costanze, l’am­min­is­trazione dovrà cer­care il con­sen­so del­la proprietà».Per quan­to riguar­da la des­ti­nazione d’u­so, il capogrup­po dei Popo­lari non si sbi­lan­cia: «E’ da decidere in base ad un pro­gram­ma urban­is­ti­co più gen­erale che la mag­gio­ran­za dovrà elab­o­rare. Fra ex pas­ti­fi­cio e area Opg esiste una grande vol­ume­tria, da rior­ga­niz­zare con­tes­tual­mente ad un piano per la in cen­tro stori­co». Sul­la stes­sa lin­ea il capogrup­po dei Ds, Gio­van­ni Savi­o­la: «Ser­vono delle idee per Cas­tiglione, l’ex pas­ti­fi­cio è lega­to a doppio filo al com­par­to del­l’ex Opg. L’am­min­is­trazione deve innescare un dibat­ti­to sul­l’ur­ban­is­ti­ca, non arrivare in con­siglio con provved­i­men­ti pron­ti da votare. Per l’ed­i­fi­cio Cav­a­lieri in par­ti­co­lare, oltre che del­la legge, bisogna tenere con­to dei dirit­ti del pro­pri­etario». Sec­on­do Savi­o­la la des­ti­nazione del com­par­to dovrà essere soprat­tut­to res­i­den­ziale, con spazi com­mer­ciali al piano ter­ra e parcheg­gi sot­ter­ranei. Comunque — con­clude — mi fa piacere con­statare che il prog­et­tista ha ripreso il lavoro da dove l’ave­va las­ci­a­to la pas­sa­ta ammin­is­trazione, riconoscen­done la validità».

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