Presentato il progetto definitivo della variante alla statale 11. Unirà la Rovizza a Peschiera. L’appalto entro il 2006

Superstrada: si riparte

23/04/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano.

L’asse viario del bas­so Gar­da, tra Sirmione e Castel­n­uo­vo pas­san­do per Peschiera, cam­bia volto. E ques­ta vol­ta, anche se i pri­mi prog­et­ti del­la tan­gen­ziale Lona­to-Desen­zano-Sirmione-Peschiera risal­go­no al 1989 da una parte (la Lom­bar­dia) e dal 1991 dall’altra (Vene­to), pare final­men­tre giun­to il momen­to tan­to atte­so dalle popo­lazioni e dagli oper­a­tori tur­is­ti­ci. Sti­amo par­lan­do del trat­to di vari­ante alla statale 11, poco più di tre chilometri, che dal­la Roviz­za di Sirmione si col­legherà a Peschiera, all’altezza del­la local­ità «Bell’Italia». Il prog­et­to defin­i­ti­vo è sta­to pre­sen­ta­to ieri mat­ti­na nel­la cit­tà aril­i­cense dall’ing. Mas­si­mo Derainel­la, diri­gente del­la Direzione infra­strut­ture e Trasporti del­la , alla pre­sen­za delle autorità e numerosi cit­ta­di­ni. Tre chilometri di nas­tro d’asfalto (per un cos­to di cir­ca 18 mil­ioni e 600 mila euro) che, come si ricorderà, è rimas­to chiu­so al traf­fi­co incom­pren­si­bil­mente per qua­si un decen­nio e che, nonos­tante il prog­et­to esec­u­ti­vo sia sta­to pre­sen­ta­to ieri mat­ti­na, non sap­pi­amo anco­ra quan­do in effet­ti sarà aper­to. Anche per­ché enti pub­bli­ci e pri­vati avran­no facoltà e tem­po qua­si due mesi per pre­sentare even­tu­ali osser­vazioni. E le avvis­aglie ci sono tutte. Lo tes­ti­mo­ni­ano gli inter­ven­ti di cit­ta­di­ni che han­no già mes­so sul tap­peto i loro prob­le­mi derivan­ti dal trac­cia­to stradale con parec­chi malu­mori e per­p­lessità. Il diri­gente regionale Darai ha pre­an­nun­ci­a­to che i tem­pi d’attuazione dipen­der­an­no dal­la val­u­tazione di impat­to ambi­en­tale (Via): «Se sarà pos­i­ti­va pen­si­amo di con­vo­care entro l’anno la con­feren­za dei servizi, poi si passerà al prog­et­to defin­i­ti­vo, quin­di all’appalto, che si spera si svol­ga nei pri­mi mesi del 2006». Va inoltre sot­to­lin­eato, dopo vent’anni, come potrà rispon­dere ques­ta nuo­va arte­ria alle esi­gen­ze, nel frat­tem­po mutate, del­la ? Bas­ta pen­sare che la «super­stra­da» avrà una sola cor­sia di mar­cia sen­za quel­la di sor­pas­so. Come del resto tut­to il restante trac­cia­to che da Lona­to scende ver­so la Per­la e pros­egue fino a Sirmione e Peschiera. Nel­la stes­sa mat­ti­na è sta­to anche pre­sen­ta­to al pub­bli­co il sec­on­do stral­cio di un’altra nuo­va infra­strut­tura viaria: la bretel­la che parte dal casel­lo autostradale di Peschiera e si col­le­ga alla rota­to­ria di Cav­al­caselle. La bretel­la è impor­tan­tis­si­ma, forse più di quel­la che dal­la Roviz­za si con­giungerà alla «Bell’Italia», in quan­to sposterà il traf­fi­co pesante dal­la statale, fonte di inquina­men­to ambi­en­tale. Per­ché sia trascor­so così tan­to tem­po, sec­on­do gli inter­venu­ti, sarebbe sta­to a causa del pas­sag­gio di com­pe­ten­ze dal­lo Sta­to alle Regioni, che ha inciso pesan­te­mente sui tem­pi d’intervento. Ma c’è un’altra ver­ità che forse è sfug­gi­ta a qual­cuno. I prog­et­ti era­no già pron­ti ma, una vol­ta inser­i­ti negli annu­ali pro­gram­mi delle opere dell’Anas, veni­vano sis­tem­ati­ca­mente igno­rati e rin­viati all’anno dopo per far pos­to ad altre priorità».

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