Parere favorevole della Regione sulla compatibilità ambientale dei tratti per Castelnuovo e Rovizza. Elenco di prescrizioni per l’esecuzione delle opere attese per migliorare la viabilità

Tangenziale, sì di Venezia ai due stralci

Di Luca Delpozzo

La Giun­ta vene­ta, su pro­pos­ta dell’assessore alle politiche del­la mobil­ità Rena­to Chisso, con due dis­tinte delib­er­azioni ha espres­so giudizio favorev­ole di com­pat­i­bil­ità ambi­en­tale, con pre­scrizioni, ai prog­et­ti defin­i­tivi rel­a­tivi al pri­mo e al sec­on­do stral­cio del com­ple­ta­men­to del­la tan­gen­ziale di Peschiera. «Nell’adottare i provved­i­men­ti», fa pre­sente Chisso, «la Giun­ta ha fat­to pro­pri i pareri favorevoli all’unanimità del­la Com­mis­sione regionale di val­u­tazione d’impatto ambi­en­tale; si trat­ta di due prog­et­ti di grande ril­e­van­za per la del­la provin­cia di Verona e dell’area di Peschiera in par­ti­co­lare, final­iz­za­ti all’ammodernamento e alla mes­sa in sicurez­za di un nodo strate­gi­co in un’area cerniera di col­lega­men­to inter­re­gionale par­ti­co­lar­mente traf­fi­ca­ta, che pre­sen­ta attual­mente anche pesan­ti inter­feren­ze con la via­bil­ità locale». Per quan­to con­cerne il com­ple­ta­men­to del­la tan­gen­ziale di Peschiera, pri­mo stral­cio Roviz­za – Peschiera, i lavori riguardano un trat­to in nuo­va sede del­la lunghez­za di 3,1 chilometri, dal con­fine regionale Vene­to fino all’innesto alla tan­gen­ziale esistente di Peschiera, a valle del­lo svin­co­lo Bell’Italia. Sono inoltre pre­visti tre inter­ven­ti di adegua­men­to del­la tan­gen­ziale, con l’eliminazione degli acces­si diret­ti a un super­me­r­ca­to e a un’officina; l’adeguamento delle piste di ingres­so e usci­ta del­lo svin­co­lo per Pon­ti sul Min­cio; lo svin­co­lo in local­ità Por­to Vec­chio con sot­topas­so ed elim­i­nazione di immis­sioni, uscite e acces­si. Sul pri­mo stral­cio le seguen­ti pre­scrizioni: dovrà essere garan­ti­ta l’accessibilità ai fon­di agri­coli e la con­ti­nu­ità del sis­tema idrauli­co delle aree inter­es­sate dal­la nuo­va stra­da; l’altezza min­i­ma utile dei sot­topas­si non infe­ri­ore a cinque metri; dovran­no essere garan­ti­ti i lim­i­ti di immis­sione acus­ti­ca; pre­viste bar­riere fonoas­sor­ben­ti per le zone abi­tate di Forte Laghet­to, per quelle prospici­en­ti la stra­da provin­ciale del Frassi­no, gli svin­coli per Pon­ti sul Min­cio e Por­to Vec­chio; pavi­men­tazione stradale di tipo drenante e fonoas­sor­bente; pri­ma dell’esecuzione di qual­si­asi inter­ven­to dovran­no essere pre­si accor­di con la Soprint­en­den­za arche­o­log­i­ca; dovran­no essere uti­liz­za­ti par­ti­co­lari accorg­i­men­ti dove sono pre­viste fon­dazioni pro­fonde per il sosteg­no delle opere d’arte prin­ci­pali. Sec­on­do stral­cio: real­iz­zazione di una nuo­va via­bil­ità che ha orig­ine all’altezza del casel­lo di Peschiera e si svilup­pa per un trat­to di quat­tro chilometri e mez­zo, con svilup­po a ridos­so dell’A4, per con­sen­tire di elim­inare l’attraversamento del cen­tro abi­ta­to di Cav­al­caselle, a Castel­n­uo­vo, e che si col­le­ga alla Padana supe­ri­ore tramite il rac­cor­do tra la futu­ra statale 249 e la super­stra­da Cav­al­caselle – Affi (ex statale n. 450). Le pre­scrizioni: garan­ti­ta l’accessibilità ai fon­di agri­coli e la con­ti­nu­ità del sis­tema idrauli­co; che il trat­to di muro di con­tror­i­pa in cemen­to arma­to pre­vis­to in local­ità Le Tartaglie sia rivesti­to con ele­men­ti in pietra nat­u­rale locale; bar­riere acus­tiche da real­iz­zare in modo da ottimiz­zare il loro inser­i­men­to nell’ambiente e mit­i­gar­ne l’impatto visi­vo; pavi­men­tazione stradale drenante e fonoassorbente.