Un convegno scientifico organizzato dalle Terme

«Terapie naturali per prevenire le malattie del naso e della gola»

15/10/2004 in Varie
Di Luca Delpozzo
s.mau.

Pre­venire è meglio che curare. Questo in sostan­za il tema affronta­to alle Terme Vir­gilio di Sirmione nel cor­so di un con­veg­no dal tito­lo «Pre­ven­zione e ter­apia delle malat­tie del naso, gola e orec­chie». L’in­con­tro, orga­niz­za­to dalle Terme e Gran­di Alberghi Sirmione Spa, è sta­to pre­sen­ta­to da Mar­co Bal­lar­i­ni, otori­no­laringoia­tra del­lo sta­bil­i­men­to ter­male esper­to in prob­le­mi legati all’ap­pa­ra­to udi­ti­vo e alla sor­dità. Nel cor­so del con­veg­no Bal­lar­i­ni ha illus­tra­to breve­mente le strut­ture prin­ci­pali con­nesse all’ap­pa­ra­to res­pi­ra­to­rio e le malat­tie ad esso col­le­gate. «Il naso svolge l’im­por­tante fun­zione di fil­trare l’aria pri­ma che arrivi ai pol­moni — spie­ga il medico — e occorre dunque preser­var­lo. La mucosa trat­tiene tutte quelle sostanze che potreb­bero nuo­cere ai pol­moni e così ci ammaliamo fre­quente­mente di rinite. Spes­so poi l’in­fi­ammazione del­la mucosa provo­ca anche l’in­fi­ammazione dei seni paranasali e in questo caso si par­la di rinos­i­nusite. Con il pas­sare del tem­po però è facile pas­sare dal­la rinite acu­ta a quel­la cron­i­ca e per questo occorre inter­venire pre­ven­ti­va­mente». Quali allo­ra le soluzioni migliori e meno inva­sive? «Quan­do si sta male la ter­apia di base con­siste in antibi­oti­ci e anti­n­fi­amma­tori — spie­ga Bal­lar­i­ni — ma per pre­venire occorre inter­venire quan­do si sta bene. Oltre ai conosciu­ti vac­ci­ni esistono per l’ap­pun­to le cure ter­mali che sfrut­tano le pro­pri­età benefiche del­l’ac­qua ric­ca di idrogeno sol­fo­ra­to per­me­t­ten­do così un rin­no­va­men­to del­la mucosa. La pre­ven­zione con­siste per l’ap­pun­to nel­la riduzione del­l’in­ten­sità dei sin­to­mi e del­la pre­sen­za delle fasi acute del­la malat­tia e il risul­ta­to è una minore assun­zione di far­ma­ci». Ma se l’im­por­tante è res­pi­rare l’idrogeno sol­fo­ra­to del­l’ac­qua per­ché esistono così tante tipolo­gie di cure? Aerosol, doc­cia microniz­za­ta, humage, irrigazioni, bag­ni, fanghi: queste sono solo alcune. Ma c’è davvero bisog­no di una sim­i­le vari­età? «Il nos­tro organ­is­mo prende l’idrogeno solo se viene dato nel modo gius­to — risponde Bal­lar­i­ni — a sec­on­da delle esi­gen­ze del paziente occor­rono cure diverse. Se, per esem­pio, il dis­tur­bo è lim­i­ta­to al naso bisogn­erà pulir­lo con l’ir­rigazione oppure con la doc­cia microniz­za­ta più adat­ta per i bam­bi­ni per­ché meno inva­si­va. Se invece il dis­tur­bo riguar­da i bronchi bisogn­erà ricor­rere all’hu­mage, cura molto forte per­ché l’idrogeno per rag­giun­gere l’organo deve essere par­ti­co­lar­mente concentrato».