Dalle autorità, ai turisti dalle province vicine e lontane, alle nonnine che non si sono mai perse un’edizione: «Siamo nate con la Mille Miglia»

Tra nostalgici e curiosi. Cucinotta come sul set

16/05/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Lucilla Perrini

L’indi­men­ti­ca­bile Enzo Fer­rari l’aveva defini­ta «la cor­sa più bel­la del mon­do». E per i bres­ciani, accor­si come al soli­to numerosi alla parten­za, di cer­to lo è. I motori ieri sera era­no cal­di, pron­ti per il via sven­to­la­to alle 19,30 dal­la bel­lis­si­ma Maria Grazia Cucinot­ta sul pal­co insieme agli organizzatori.«MI DIVERTO COME UNA PAZZA – ha det­to – è come essere in un vero set cin­e­matografi­co. Fino­ra l’avevo vis­su­ta sem­pre da fuori, ma è diver­tente fare da mad­ri­na a ques­ta sfi­la­ta mer­av­igliosa». E non ha tut­ti i tor­ti: le vet­ture fiamman­ti, i team delle varie case auto­mo­bilis­tiche, i gran­di piloti e la schiera di inguari­bili nos­tal­gi­ci collezion­isti e poi i cos­tu­mi, per­fet­ti, così come le inter­pre­tazioni, tra baschi, occhiali anni trenta e baf­foni spi­oven­ti, i pro­tag­o­nisti era­no davvero tut­ti incred­i­bil­mente nel­la parte.Dalla vet­tura più vec­chia, una Om sim­i­le al mod­el­lo che vinse la del 1927 con una veloc­ità di 77 km/h fino ai boli­di anni Cinquan­ta, le splen­dide sono par­tite con un inter­val­lo svizze­ro di 20 sec­on­di una dall’altra, così ansiose di parte­ci­pare a questo even­to cari­co di sto­ria e di cos­tume che da 80 anni per­corre a tut­ta adren­a­li­na l’Italia, che in alcu­ni casi sono sfrec­ciate sen­za aspettare le pre­sen­tazioni di rito.In pole posi­tion, in pie­di alla transen­na davan­ti al pal­co San­dra di 77 anni e Sil­vana 82, due arzille sig­nore che non si sono mai perse una parten­za del­la mit­i­ca gara «e non vedo per­ché ci dovrem­mo perdere ques­ta — pre­cisa Sil­vana — siamo noi ad aver­la cre­a­ta, noi bres­ciani inten­do e io pos­so dire di essere nata con la Mille Miglia, anche se un tem­po c’era più emozione per­ché era una gara vera e pro­pria, allo­ra si res­pi­ra­va la polvere».Accanto a loro una radiosa Anna Kanakis che con­fes­sa di essere venu­ta a curiosare «per­ché spero di parte­ci­pare al prossi­mo anno, sti­amo met­ten­do a pos­to una vec­chia Porsche e spe­ri­amo che per l’edizione del 2009 sia pronta». L’edizione di quest’anno, che non pas­sa da Cre­mona, ha spin­to molti appas­sion­ati del­la zona a venire a Bres­cia, per goder­si almeno la parten­za «noi veni­amo da Pia­cen­za – rac­con­tano Sab­ri­na e Fran­co – e siamo qui a pre­sidiare il pos­to dalle 15 di oggi pomerig­gio, ci siamo godu­ti soprat­tut­to la sfi­la­ta del­la auto in centro».SUL PALCO, ACCANTO alla mad­ri­na, anche il sin­da­co Adri­ano Paroli e il Pres­i­dente del­la Provin­cia Alber­to Cavalli.«Come tut­ti i bres­ciani – com­men­ta il sin­da­co – ho sem­pre vis­to la parten­za del­la Mille Miglia, ma quel­lo che più mi colpisce è che il volto di Bres­cia cam­bia, diven­ta per qualche giorno la cit­tà che ci piac­erebbe fos­se sem­pre, la cit­tà che sa appas­sion­are». Per Adri­ano Paroli forse «pro­prio attra­ver­so la Mille Miglia Bres­cia risco­pre una vocazione agli even­ti che san­no anche riv­i­tal­iz­zarla e pen­so per esem­pio alla Gior­na­ta degli del 2000: se è capace di accogliere even­ti di ques­ta por­ta­ta vuol dire che è pronta anche per altre nuove manifestazioni».Anche Alber­to Cav­al­li si dice «appas­sion­a­to di auto storiche, per­ché sono un prodot­to del­la cre­ativ­ità dell’uomo che ne seg­na anche l’unicità e per questo sono in gra­do di sus­citare emozioni». Il pres­i­dente con­sid­era la parten­za il momen­to clou: «Dopo la pro­mozione all’estero, lo spet­ta­co­lo, final­mente arri­va la cor­sa. La Mille Miglia è una sfi­da di bellez­za e noto­ri­età che tut­ti i bres­ciani aspettano».

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