La disponibilità è ancora insufficiente, pur se aumentano gli attracchi in boa fuori dai porti

Tremila ormeggi per i diportisti del Lago di Garda

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Di Luca Delpozzo

Sono 3.020 i posti bar­ca pub­bli­ci sul­la riv­iera bres­ciana del lago fra Sirmione e Limone. Di questi, 1732 si trovano all’interno dei 29 por­tic­ci­oli demaniali.Ma sono i «campi boa», poten­ziati negli ulti­mi anni ad incre­mentare sostanzial­mente gli attrac­chi. Sono infat­ti ben 1.288 gli ormeg­gi rica­vati all’esterno dei por­ti. Risul­tano, nonos­tante tut­to, insuf­fi­ci­en­ti a sod­dis­fare la doman­da di attrac­co delle imbar­cazioni da parte dei diportisti che con le loro imbar­cazioni, dai pic­coli gom­moni ai cab­i­nati, alle barche a vela, fino ai poten­ti moto­scafi, sol­cano le acque del più grande lago italiano.La salvez­za è in boaIl numero degli ormeg­gi è sta­to notevol­mente incre­men­ta­to negli ulti­mi anni pro­prio per far fronte alle richi­este. L’iniziativa è del Con­sorzio dei Comu­ni del­la spon­da bres­ciana del e del lago d’Idro con sede a Salò che ha notevol­mente incre­men­ta­to le boe dove ormeg­gia­re l’imbarcazione. Questi spazi sit­uati all’esterno dei por­tic­ci­oli sono gesti­ti diret­ta­mente dal Consorzio.Un’altra novità inter­es­sante è rap­p­re­sen­ta­ta dagli ormeg­gi con sos­ta a ore. Sono 6 i Comu­ni che han­no rica­va­to un pic­co­lo spazio per questo nuo­vo impor­tante servizio.Ormeggi e domande«Negli ulti­mi anni i posti bar­ca alla boa sono sta­ti notevol­mente poten­ziati dal con­sorzio — con­fer­ma la diret­trice ing. Faus­ta Ton­ni -. Sono sta­ti creati a San Felice del Bena­co, Maner­ba, Moni­ga, Polpe­nazze e recen­te­mente a Sirmione».Sono facil­mente acces­si­bili. Nei por­ti veri e pro­pri le pro­ce­dure da seguire per le asseg­nazioni sono com­p­lesse men­tre per le boe ci si riv­olge diret­ta­mente al Con­sorzio dove si pre­sen­ta la doman­da. Se ci sono spazi l’assegnazione viene fat­ta nell’arco di pochi giorni. Ne pos­sono usufruire anche i turisti.La sos­ta a tem­po­Risponde a esi­gen­ze dif­fer­en­ti invece l’istituzione di ormeg­gi a ore. Si trat­ta di attrac­chi tut­ti di pic­cole dimen­sioni con disponi­bil­ità che va da 3 a 16 boe per un totale di una cinquan­ti­na di posti barca.Li uti­liz­zano i diportisti che si spostano da una cit­tad­i­na all’altra via lago per gite di una gior­na­ta. Arrivati a des­ti­nazione risolvono il prob­le­ma del «parcheg­gio» dell’imbarcazione con questi ormeg­gi a ore. Una vol­ta sbar­cati vis­i­tano la local­ità prescelta, pos­sono fer­mar­si per il pran­zo in ris­torante, fare shop­ping, vis­itare musei o chiese e opere d’arte e poi ripartire.Un con­sorzio per due laghi­Il Con­sorzio pre­siedu­to da Berar­do Berar­dinel­li gestisce per con­to di 14 Comu­ni garde­sani e 3 del lago d’Idro i por­ti dema­niali, dopo che la com­pe­ten­za ges­tionale è sta­ta trasferi­ta dal­la Regione ai Comu­ni Solo 3 Municipi han­no man­tenu­to la ges­tione cosid­det­ta «diret­ta». Sono Desen­zano, Limone e Gargnano.La rego­la vuole che metà dei canoni d’occupazione dei posti bar­ca siano ver­sa­ti alla Regione men­tre l’altra metà va ai Comu­ni. Per quel­li asso­ciati la quo­ta sale al 60%. Di queste somme il 48% è final­iz­za­to all’attuazione di lavori e inter­ven­ti per il demanio, curare cioè spi­agge e opere affini.I finanzi­a­men­tiNegli ulti­mi anni i con­tribu­ti che la Regione ha asseg­na­to a fon­do per­du­to al Con­sorzio per opere super­a­no quan­to versato.In effet­ti a fronte di canoni ver­sa­ti per 1,2 mil­ioni sono arrivati fon­di per lavori com­pre­si, a sec­on­da degli anni, fra 1,5 ed 1,8 mil­ioni. Gli inter­ven­ti con­cor­dati con le sin­gole Ammin­is­trazioni han­no inter­es­sato un po’ tutte le zone portuali.La forza del­la cantieristicaL’86,7% del fat­tura­to glob­ale del­la pro­duzione cantieris­ti­ca ital­iana deriva­va, nel 2007, dalle imbar­cazioni entrobor­do, entro­fuori­bor­do e idro­get­to. Insom­ma, è il dipor­to a motore di pic­cole dimen­sioni a fare la parte del leone.Questo genere di imbar­cazioni ha fat­tura­to 2,9 mil­iar­di e come al soli­to la pro­duzione è fini­ta soprat­tut­to all’estero (1,7 mil­iar­di). Stac­ca­ta c’era poi la vela con un 6,3%.Per quan­to con­cerne pro­prio la vela, la pro­duzione nazionale val­e­va nel 2007 177 mil­ioni di euro (+2,8% rispet­to al 2006), con oltre 107milioni des­ti­nati oltre­con­fine. Il fat­tura­to glob­ale di 238 mil­ioni, però, era cala­to rispet­to ai 256 mil­ioni del 2006. Una dinam­i­ca che si spie­ga con il crol­lo delle impor­tazioni (-27,5%), da cui è deriva­to un boom del sal­do del­la bilan­cia com­mer­ciale (+130,1%).  

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