Il governo del lago. Oggi a Sirmione un convegno per fare il punto su porti e demanio. La Comunità del Garda si candida come ente interregionale regolatore

Troppe leggi e nessuna regola La navigazione resta nel caos

04/05/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Luca Belligoli

La dis­ci­plina del­la sul Gar­da, la sicurez­za, le norme in mate­ria di demanio por­tuale ed extra­por­tuale, l’uso tur­is­ti­co e la qual­ità delle acque del lago sono gli argo­men­ti che saran­no dis­cus­si oggi nell’incontro orga­niz­za­to dal­la all’Hotel Con­ti­nen­tal di Sirmione. Al meet­ing, che inizierà alle 10.30, pren­der­an­no parte tra gli altri Karl Rak­erseder respon­s­abile per la nav­igazione da dipor­to dell’Adac (l’Automobil club tedesco), i rap­p­re­sen­tan­ti delle Regioni Lom­bar­dia e Vene­to, delle Province di Verona, Bres­cia, Man­to­va e Tren­to, degli ispet­torati di por­to, delle Apt e dei Comu­ni garde­sani, delle ques­ture di Bres­cia, Verona e Tren­to, , vig­ili del fuo­co, cap­i­taner­ie di por­to e , polizia, e oper­a­tori e noleg­gia­tori nau­ti­ci. La Comu­nità del Gar­da, alla cui pres­i­den­za si è inse­di­a­to il bres­ciano Giuseppe Mon­gel­lo men­tre il vice pres­i­dente è il sin­da­co di Bren­zone Gio­van­ni Zap­palà, in quest’ambito aspi­ra a svol­gere un ruo­lo di ente coor­di­na­tore, ovvero di autorità inter­re­gionale. Sia Mon­gel­lo che Zap­palà, e molti altri ammin­is­tra­tori garde­sani, riconoscono l’urgenza di uni­for­mare la ges­tione dei por­ti e le nor­ma­tive che regolano la nav­igazione e l’uso del demanio lacuale sul Bena­co. La nuo­va legge sul­la nav­igazione del Gar­da, che deve essere approva­ta da Lom­bar­dia, Vene­to e Provin­cia autono­ma di Tren­to, però tar­da ad arrivare; l’ultima ver­sione di questo provved­i­men­to, per­al­tro non rat­i­fi­ca­ta con­giun­ta­mente da Venezia, e Tren­to, risale anco­ra al 1983. Inoltre la legge Bas­sani­ni, già da tem­po, ha sanci­to il trasfer­i­men­to di com­pe­ten­ze anche in mate­ria di por­tu­al­ità agli enti locali. In quest’ambito la Lom­bar­dia ha già trasfer­i­to queste com­pe­ten­ze ai Comu­ni i quali han­no già provve­du­to all’assegnazione dei posti bar­ca. C’è da reg­is­trare invece anco­ra un nul­la di fat­to da parte del­la provin­cia di Tren­to e del Vene­to. Una situ­azione para­dos­sale, che non sarà facile spie­gare agli ospi­ti teu­toni­ci dell’Adac, che con­ta oltre 14 mil­ioni di soci oltralpe.