Il raduno è fissato per il 17 aprile. Tra gli obiettivi valorizzare sentieri dimenticati. Quindici gruppi equestri da tre province a raccolta sul lago di Garda

Turismo? Si promuove in sella

09/04/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
m.rov.

Pro­muo­vere il tur­is­mo, ripristinare la sen­tieris­ti­ca, e ovvi­a­mente diver­tir­si cav­al­can­do, sono alcu­ni degli scopi che si pre­fig­gono le tre man­i­fes­tazioni equestri che coin­vol­ger­an­no le province di Bres­cia, Man­to­va e Berg­amo, par­tendo dal­la pri­ma in cal­en­dario per il prossi­mo 17 aprile nel­l’en­troter­ra del Gar­da Bres­ciano. Le 15 asso­ci­azioni equestri pre­sen­ti sulle tre province rac­col­go­no cir­ca 2mila soci, e sono state coor­di­nate dal­l’as­so­ci­azione Cav­a­lieri del Gar­da di Pueg­na­go con l’in­ten­to di dare vita a nuove sin­ergie di pro­mozione tur­is­ti­ca. Si inizia dunque dal Gar­da con il «Pri­mo raduno equestre Valte­n­e­si 2005». Dove sono atte­si un centi­naio di cav­al­li e cav­a­lieri che par­tendo in con­tem­po­ranea, alle ore 9, dai tre pun­ti di rac­col­ta: dall’ agri­t­ur­is­mo Bosco di Pueg­na­go, dal Cen­tro ippi­co la Pam­pa di Lona­to e dal cen­tro ippi­co le Dese di Nuv­o­len­to, muover­an­no ver­so Cal­vagese del­la Riv­iera dove è pre­vis­to il pran­zo all’azien­da eno­tur­is­ti­ca «Bor­go alla quer­cia». Dopo il pran­zo e la visi­ta alle can­tine, cir­ca alle ore 18. 30, è pre­vis­to il rien­tro alle scud­erie. Le preno­tazioni per parte­ci­pare al raduno equestre van­no effet­tuate entro il 12 aprile. A questo appun­ta­men­to seguirà quel­lo nel­la provin­cia di Man­to­va: “Pri­mo raduno equestre fiera di Gon­za­ga” pre­vis­to per il prossi­mo set­tem­bre. Men­tre a otto­bre si svol­gerà il: “Pri­mo raduno delle asso­ci­azioni” che si ter­rà a Bor­no. «Con le nos­tre passeg­giate — spie­ga Gio­van­ni Zam­bi­asi del­l’as­so­ci­azione Cav­a­lieri del Gar­da — oltre a raf­forzare la pas­sione per il cav­al­lo, cer­chi­amo di atti­rare l’at­ten­zione degli ammin­is­tra­tori sul recu­pero del­la minore a volte molto trascu­ra­ta, con i cav­al­li è sem­pre meglio spostar­si su per­cor­si sec­on­dari sen­za invadere le strade prin­ci­pale, il recu­pero di vec­chie mulat­tiere e sen­tieri di mon­tagna può tornare a van­tag­gio di un più ampio dis­cor­so di pro­mozione tur­is­ti­ca, insieme nat­u­ral­mente alla nos­tra pro­pos­ta di un tur­is­mo equestre».