Momento clou della Festa dell'ospite di Lazise

Tutti alla conquista del “palo della Cuccagna del Cadenon”

16/08/2013 in Cultura, Manifestazioni
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Di Luigi Del Pozzo

E’ la con­quista del “palo del­la Cuccagna del Cade­non” la man­i­fes­tazione più atte­sa del­la tre giorni del­la Fes­ta del­l’ospite che si apre ven­erdì 23 agos­to e che si con­clude saba­to 24 agos­to con una spet­ta­co­lare man­i­fes­tazione di fuochi d’ar­ti­fi­cio sul­l’ac­qua.

L’ap­pun­ta­men­to con la Cuccagna è per le 21 di ven­erdì intorno al por­to vec­chio, di fronte alla stor­i­ca ed alla chieset­ta di San Nicolò.

Tut­to il cen­tro stori­co, all’in­ter­no delle mura scaligere è addob­ba­to con gli sten­dar­di delle quat­tro con­trade che si con­frontano per con­quistare la bandie­ri­na del­la cuccagna , pos­ta oriz­zon­tal­mente sul pelo del­l’ac­qua e ” gron­dante” di gras­so. Una impre­sa davvero non facile, anzi qua­si impos­si­bile se non per gio­vani molto esper­ti.

Si con­frontano le con­trade: Por­ta del Lion, Por­ta San Zeno, Por­ta Can­signo­rio, Boca del Por­to. Ogni squadra ha in gara cinque con­cor­ren­ti. Tut­ti gio­vani e gio­vanis­si­mi, obbli­ga­to­ri­a­mente lacisien­si, come da rego­la­men­to. Nes­suno è ” forestiero” o straniero. Il più gio­vane con­cor­rente in gara quest’an­no ha sola­mente 14 anni ed è nato nel 1999. Pre­sen­ta la ser­a­ta Giu­lia Albri­go, “lacisiense de soca” nota agli sportivi verone­si per­ché a TeleAre­na pre­sen­ta il cal­cio del­la squadra scalig­era. Una mano gliela dan­no Alex del Cortes e Giampi­etro Tinaz­zo, ormai vet­erani del­la Cuccagna.

E’ la 78^ edi­zione del­la Cuccagna — spie­ga Ren­zo Per­inel­li, patron del­la man­i­fes­tazione — ed è nata pro­prio a Lazise. Ce l’han­no copi­a­ta in molti — con­tin­ua Per­inel­li — soprat­tut­to sul­la riv­iera veronese dal lago, ma anche sul­la riv­iera romag­no­la. E noi siamo gli ulti­mi a pro­por­la per ques­ta sta­gione. E quest’an­no abbi­amo una pic­co­la novità. Abbi­amo ris­er­va­to uno spazio agli anziani ospi­ti del­la casa di riposo per­ché pos­sano gus­tar­si lo spet­ta­co­lo anche loro. E’ una pic­co­la atten­zione al grande mon­do degli anziani. Noi vogliamo fac­ciano parte del­la nos­tra comu­nità. E questo è un pic­co­lo seg­no.” “La cuccagna è davvero l’or­goglio di Lazise — com­men­ta il sin­da­co Luca Sebas­tiano — per­ché si perde un pochi­no nel­la notte dei tem­pi. Era cadu­ta in dis­u­so, ma nel 2005, pro­prio gra­zie ad alcu­ni gio­vani, in par­ti­co­lare del com­pianto Lele Verone­si, la prat­i­ca del­la con­quista del­la bandie­ri­na rossa è ritor­na­ta in auge. Ed ha fat­to scuo­la a molte altre local­ità. Ne siamo fieri ed orgogliosi.”

La man­i­fes­tazione ha un pro­l­o­go. Alle ven­ti inizia la sfi­la­ta, con l’alz­a­bandiera, il can­to del­l’Inno di Mameli, l’aper­tu­ra uffi­ciale del­la Fes­ta del­l’Ospite. Asso­ci­azioni, l’Im­per­a­tore II°, la Regi­na Ade­laide, le Bisse, i con­cor­ren­ti, in com­pag­nia del sin­da­co, per le vie del paese con l’aper­tu­ra dei “Tam­buri di Pacen­go”.

Ogni con­tra­da è chia­ma­ta a fare il tifo per la loro squadra — con­clude Per­inel­li — e pri­ma di dare l’avvio vero e pro­prio alla gara ci sarà un “tuffo in maschera” ed alla migliore ver­rà asseg­na­to il Tro­feo Lele Verone­si.”

Nel cor­so dei tre giorni di fes­ta ded­i­ca­ta all’Ospite si pos­sono gustare le spe­cial­ità lacisien­si agli stand gas­tro­nomi­ci dis­lo­cati fra piaz­za Vit­to­rio Emanuele ed il lun­go­la­go Mar­coni, inizia­ti­va pro­mossa dalle asso­ci­azioni sportive e sociali oper­an­ti sul ter­ri­to­rio.

Ser­gio Baz­er­la

 

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