Un’iniziativa dell’Enel, Consorzio forestale, Gal e Comunità montana del Garda. Tra i problemi dell’invaso in Valvestino, la regolazione della pesca e la pulizia delle sponde

Tutti in bicicletta, alla scoperta della diga

10/06/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

«Gente alla diga» è l’in­vi­to che l’Enel, con il Con­sorzio Fore­stale di Valvesti­no, il Gal (Con­sorzio Gar­da e Valle Sab­bia) e la Comu­nità Mon­tana Par­co allargano a tut­ti per domeni­ca 12 giug­no per parte­ci­pare ad una «bici­clet­ta­ta» che ha come tra­guar­do la diga di Ponte Cola, più comune­mente conosci­u­ta come diga di Valvesti­no. Due i pun­ti di parten­za del­l’es­cur­sione: la frazione di Navaz­zo di Gargnano (nel piaz­za­le davan­ti ai capan­noni arti­gianali) e la local­ità Bersaglio, a poca dis­tan­za da Tura­no. Pun­to di arri­vo: lo sbar­ra­men­to arti­fi­ciale. La gior­na­ta pros­eguirà con la dis­tribuzione del­la nuo­va gui­da Enel, attiv­ità di ani­mazione al cam­po sporti­vo del Muli­no di Bol­lone e vis­ite alla diga. La pre­sen­tazione del­l’inizia­ti­va, avvenu­ta ieri mat­ti­na a Vil­la di Gargnano nel­la sede del­la Comu­nità Mon­tana bres­ciano, ha avu­to come corol­lario la dis­tribuzione di un vol­ume inti­to­la­to «I piac­eri del­l’en­er­gia», ed ha for­ni­to l’op­por­tu­nità di evi­den­ziare gli argo­men­ti che più di altri ruotano attorno al baci­no arti­fi­ciale di Valvesti­no, a par­tire dal­la val­oriz­zazione del­l’area, come han­no sostenu­to a più riprese i diri­gen­ti del­l’Enel pre­sen­ti. Per quan­to con­cerne la diga garde­sana ed il ter­ri­to­rio che l’ attor­nia, ammin­is­tra­tori e tec­ni­ci locali han­no richiam­a­to l’at­ten­zione su alcu­ni pun­ti. «Servirebbe la rego­la­men­tazione del­la pesca sul lago, mag­a­ri attra­ver­so la col­lab­o­razione con il Grup­po Pesca­tori Sportivi di Navaz­zo — ha det­to Graziano Ven­turi­ni, vice pres­i­dente del­la Comu­nità Par­co e pres­i­dente del Con­sorzio Fore­stale di Valvesti­no — uni­ta­mente alla pulizia, al con­trol­lo sul­la pre­sen­za di imbar­cazioni ed un miglio­ra­men­to ambi­en­tale gen­erale». Enri­co Boscai­ni, del­l’Er­saf, ha chiesto infor­mazioni su uno stu­dio del­la zona, com­mis­sion­a­to dal­l’Enel una quindic­i­na di anni fa, e di cui non si è più avu­ta alcu­na notizia. Ermes Ven­turi­ni, sin­da­co di Mag­a­sa, ha chiesto aiu­to all’Enel, ripor­tan­do all’at­ten­zione il prob­le­ma di Cadria, frazione del suo Comune che «da quan­do è sta­to real­iz­za­to il tun­nel per portare acqua nel­la diga, prel­e­van­dola dal tor­rente San Michele di Tremo­sine, ha vis­to morire le sor­gen­ti d’ acqua. Lo stes­so acque­dot­to è ormai sec­co». Un invi­to alla col­lab­o­razione final­iz­za­ta ad una migliore ges­tione del­la «risor­sa-ter­ri­to­rio» è emer­sa da Bruno Faus­ti­ni (pres­i­dente del­la Comu­nità Par­co) e dagli altri politi­ci pre­sen­ti: Ser­gio Fava (Gargnano), Vin­cen­zo Chi­mi­ni (Toscolano Mader­no), Giampi­etro Zanet­ti (Tremo­sine).

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