Pochi turisti e restii ad aprire i portafogli nonostante i saldi

Un momento nero anche per i commercianti

18/08/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
p.t.

Sono ben più pre­oc­cu­pan­ti di sem­pli­ci scric­chi­olii i seg­nali che arrivano dal set­tore com­mer­ciale. Indipen­den­te­mente dalle cat­e­gorie mer­ce­o­logiche, infat­ti, il com­men­to dei com­mer­cianti è uni­vo­co: ques­ta è un’es­tate nera. E sta­vol­ta non sem­bra pro­prio la soli­ta lamentela di rito: i motivi d’in­sod­dis­fazione ci sono davvero. «Oltre che quan­ti­ta­ti­va­mente — spie­ga Elio Bres­ciani, del­l’omon­i­ma pro­fume­ria — la clien­tela è scadu­ta anche qual­i­ta­ti­va­mente. Da tem­po, il tur­ista medio rivano non vuole o non può spendere e quest’an­no, lo si nota ancor di più. D’al­tra parte, questo è il risul­ta­to del­la polit­i­ca tur­is­ti­ca degli ulti­mi anni: Riva, oltre al pae­sag­gio, non offre nul­la e così, si è trasfor­ma­ta in tap­pa di pas­sag­gio per comi­tive di anziani stranieri, diret­ti a Venezia, Firen­ze o altre local­ità turistiche».Agosto fiac­co (come il resto del­l’es­tate) anche per l’ab­biglia­men­to dove non c’è sta­to il soli­to assalto per i sal­di. «Gli stranieri — riv­ela Mar­ti­na Zanol­li del negozio Caf­fè Nero — non com­per­a­no più. Anche gli ingle­si, pur avvan­tag­giati dal cam­bio, sem­bra­no assai restii all’ac­quis­to. A tut­to questo, poi, va aggiun­to il notev­ole calo di pre­sen­ze. Nel­l’agos­to delle esta­ti scorse salta­vano, ad esem­pio, tut­ti i riposi veni­vano momen­tanea­mente sospe­si e il negozio resta­va aper­to fino alle 22. Quest’an­no, invece, non c’è asso­lu­ta­mente bisog­no di fare gli stra­or­di­nari e, poiché la gente in giro alla sera è davvero poca, i tito­lari han­no deciso di chi­ud­ere alle 20».Per nul­la sod­dis­fat­ti anche i tito­lari del lab­o­ra­to­rio fotografi­co e negozio «Bia­tel» di via Maf­fei. «La situ­azione è leg­ger­mente miglio­ra­ta durante ques­ta set­ti­mana — spie­gano — ma l’es­tate 2000 è davvero da dimen­ti­care. Le pre­sen­ze sono calate, la qual­ità dei tur­isti s’è abbas­sa­ta e il brut­to tem­po delle scorse set­ti­mane ha fat­to il resto».Il ris­chio che un po’ tut­ti gli oper­a­tori prospet­tano è quel­lo che, nei vari set­tori, sia ormai inizia­ta una cor­sa al rib­as­so per acca­parrar­si il tur­ista. Una cor­sa che non promette nul­la di buono per gli anni a venire.

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