Si trova nei giardini del parco Catullo di fronte alla Palazzina. L’impegno del Corpo sottolineato dal ministro Martino

Un monumento per i fanti

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Anche i fan­ti han­no il loro mon­u­men­to. È sta­to col­lo­ca­to nei gia­r­di­ni di di fronte alla Palazz­i­na Stor­i­ca: la scul­tura è sta­ta inau­gu­ra­ta alla pre­sen­za del sin­da­co, il sen­a­tore , e di gran parte dell’amministrazione comu­nale che si è par­ti­co­lar­mente prodi­ga­ta per la posa dell’opera. «Ci siamo scon­trati con un prob­le­ma buro­crati­co, lega­to alla pro­pri­età dema­niale di quest’area», spie­ga il sin­da­co. «L’ostacolo è sta­to per così dire aggi­ra­to attribuen­do all’amministrazione la pro­pri­età del mon­u­men­to, sen­za con questo nul­la togliere, nat­u­ral­mente, al suo sig­ni­fi­ca­to com­mem­o­ra­ti­vo per i fan­ti». La cer­i­mo­nia è sta­ta accom­pa­g­na­ta dall’esibizione del­la ban­da cit­tad­i­na. Vi han­no pre­so parte i rap­p­re­sen­tan­ti di tutte le altre forze armate, del­la Provin­cia e del­la prefet­tura. Vito Titano e Arman­do Zanin, rispet­ti­va­mente pres­i­dente nazionale e provin­ciale dell’associazione fan­ti d’Italia, han­no ricorda­to il sig­ni­fi­ca­to del mon­u­men­to. «In memo­ria di tut­ti i fan­ti d’Italia», recita la scrit­ta. «Ed è questo il sig­ni­fi­ca­to che noi vogliamo dare a questo mon­u­men­to», ha sot­to­lin­eato Titano, «quel­lo di non dimen­ti­care i fan­ti che han­no lot­ta­to per la lib­ertà: dalle guerre di Indipen­den­za del nos­tro Paese sino ai con­flit­ti più recen­ti, come quel­lo in Irak, dove siamo tutt’ora impeg­nati». Un impeg­no sot­to­lin­eato anche dal min­istro del­la Dife­sa, Anto­nio Mar­ti­no, che per l’occasione ha invi­a­to una let­tera al sin­da­co Chin­car­i­ni in cui ricor­da come «l’eredità spir­i­tuale dell’Arma, che fu gius­ta­mente defini­ta la “regi­na delle battaglie” è rac­col­ta dai gio­vani fan­ti di oggi, che la ono­ra­no e la rin­no­vano con deter­mi­nazione e patriottismo».