Per porre rimedio ai furti che colpiscono un gran numero di abitazioni

Un satellite per la sicurezza

18/07/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Luigi Del Pozzo

Potrebbe essere il toc­casana con­tro la micro­crim­i­nal­ità che da tem­po imper­ver­sa nei sette Comu­ni del­la Valte­n­e­si e che vede come prin­ci­pale obi­et­ti­vo le abitazioni di pri­vati cit­ta­di­ni, abi­tate o, in par­ti­co­lar modo, dis­abi­tate per lun­ga parte dell’anno essendo le cosid­dette sec­onde case. Ora gli ammin­is­tra­tori pub­bli­ci del­la Valte­n­e­si non ne pos­sono più delle con­tin­ue lamentele avan­zate dai pro­pri concit­ta­di­ni. Non pas­sa giorno che almeno una delle oltre 5000 abitazioni ven­ga pre­sa di mira e, vis­i­ta­ta dai ladri. Fur­ti a ripe­tizione con­tro i quali nes­suno può far­ci niente, o qua­si. Le forze dell’ordine nonos­tante il loro quo­tid­i­ano com­pi­to di pat­tuglia­men­to e pre­ven­zione ver­so il crim­ine, non pos­sono più di tan­to. Allo­ra cosa fare? Ci ha pen­sato, ed è da molto tem­po che lo sta­va med­i­tan­do, il sin­da­co di Maner­ba, . Met­tere tut­to il ter­ri­to­rio sot­to il diret­to con­trol­lo satel­litare. Un’idea non male anche per­chè ormai questi satel­li­ti ci seguono un po’ ovunque e quin­di è un gio­co da ragazzi, o qua­si, ritrovar­ci sot­to il loro con­trol­lo. L’idea è piaci­u­ta non solo ai sin­daci del­la Valte­n­e­si (Maner­ba, Padenghe, San Felice, Pueg­na­go, Polpe­nazze e Soiano), ma anche al 90% del­la popo­lazione inter­pel­la­ta sull’argomento. Se il prog­et­to andrà a buon fine, ma tut­to fa pen­sare pos­i­ti­va­mente, a questi Comu­ni se ne aggiunger­an­no altri lim­itrofi. In sostan­za si trat­ta di instal­lare, per una cifra media di un mil­ione com­pren­si­va di instal­lazione e riferi­ta ad un appar­ta­men­to di medie dimen­sioni, un sofisti­ca­to con­geg­no da cui, in caso di neces­sità o peri­co­lo, l’utente pos­sa far scattare il seg­nale di allarme che in pochissi­mi sec­on­di ver­rà con­voglia­to alla pat­tuglia di vig­ili apposi­ta­mente cos­ti­tui­ta per questo servizio, in fun­zione 24 ore su 24, che inter­ver­rà imme­di­ata­mente sul luo­go seg­nala­to. La pro­pos­ta è che ogni Comune assuma un nuo­vo agente di Polizia munic­i­pale da des­tinare esclu­si­va­mente a questo servizio, sette per­sone che, con i turni, rius­cireb­bero a coprire l’intero arco del­la gior­na­ta. In Valte­n­e­si vivono medi­a­mente 15 mila res­i­den­ti che sal­go­no ad oltre 60 mila nel cor­so dei mesi estivi. Pre­sen­ze queste cal­co­late uni­ca­mente nelle ville, sec­onde case, appar­ta­men­ti e res­i­dence. In questo con­teg­gio non sono com­p­rese le per­sone ospi­ti in alberghi e campeg­gi. Per pot­er dare inizio al prog­et­to «Valte­n­e­si sicu­ra» occor­rerà rag­giun­gere almeno 1200 ade­sioni e definire alcune ques­tioni come le com­pe­ten­ze per la stesura dei con­trat­ti e la riscos­sione dei canoni, cir­ca 600 mila lire l’anno. Una soluzione per la ges­tione potrebbe essere il futuro Con­sorzio fore­stale del­la Valte­n­e­si che, dopo la tor­na­ta elet­torale regionale, sta per essere cos­ti­tu­ito. Sec­on­do il sin­da­co di Padenghe, Gian­car­lo Alle­gri, i Comu­ni non dovran­no far­si cari­co diret­ta­mente del­la parte com­mer­ciale. Dovrà essere un’azienda ester­na a far­lo e potrebbe essere pro­prio il Con­sorzio fore­stale ad occu­par­si dei con­trat­ti e del­la riscos­sione di canoni di abbona­men­to. Buona invece l’idea di cos­ti­tuire un’apposita sezione del­la Polizia urbana, in quan­to sono in gra­do di oper­are diret­ta­mente anche arresti, cosa invece non pos­si­bile agli apparte­nen­ti agli isti­tu­ti di vig­i­lan­za pri­vati. Inoltre alla Polizia urbana è con­ces­sa la facoltà di uti­liz­zare sis­te­mi visivi (lam­peg­giante blu) e sonori (sirene) in modo da essere avvan­tag­giati in caso di inter­ven­ti urgen­ti. In effet­ti se per caso la pat­tuglia dovesse trovar­si ai Laghet­ti di Soveni­go, e l’allarme dovesse scattare in local­ità San­ta Giu­lia di Padenghe, due estreme dis­tanze, il tem­po nec­es­sario di inter­ven­to sarebbe non infe­ri­ore ai trenta minu­ti, ossia tut­to il tem­po nec­es­sario ad even­tu­ali mal­viven­ti per portare a ter­mine il fur­to o altro crim­nine e poi fug­gire. Con sirene e lam­peg­gianti, e quin­di prece­den­za asso­lu­ta, i tem­pi potreb­bero diminuire notevol­mente, scen­den­do anche al di sot­to dei dieci minuti.

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