Iniziativa di Panathlon Club e Comune: e potrebbe divenire una «classica»

Una gara dentro la cittàper atleti di «handbike»

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Trenta atleti diver­sa­mente abili sono sta­ti pro­tag­o­nisti, ieri mat­ti­na, del pri­mo «Hand­bike Meet­ing»: cor­sa dimostra­ti­va orga­niz­za­ta dal Panathlon del Gar­da con il patrocinio di Comune e Regione. Gli atleti, quat­tro donne e 26 uomi­ni gui­dati dal­la pluri­cam­pi­ones­sa Francesca Por­cel­lano, qui in veste anche di panath­le­ta, sono par­ti­ti alle 11.50 dal ponte San Gio­van­ni. Il cir­cuito é sta­to indi­vid­u­a­to all’interno del cen­tro stori­co e per­cor­so per dieci volte, per una dis­tan­za com­p­lessi­va di cir­ca 10 chilometri, con arri­vo in piaz­za Bet­teloni, davan­ti al municipio.«Siamo molto sod­dis­fat­ti dell’esito di questo meet­ing che è sta­to scel­to dal nos­tro club come even­to sim­bo­lo del ven­ten­nale del­la sua fon­dazione», dice a fine cor­sa Bruno Dal­la Pel­le­g­ri­na, pres­i­dente del Panathlon club del Gar­da. «L’obiettivo è pro­muo­vere lo sport e i suoi val­ori, e niente lo avrebbe potu­to fare meglio del­lo stra­or­di­nario gesto atleti­co di questi sportivi che purtrop­po, e ingius­ta­mente, non godono degli stes­si riflet­tori di altri». Dal pres­i­dente del Club il ringrazi­a­men­to «all’amministrazione comu­nale per aver sostenu­to sin dal­l’inizio questo prog­et­to; e a polizia locale, Pro loco, Pro­tezione civile, ai volon­tari del­la Croce rossa e allo Yacht club per il prezioso aiu­to orga­niz­za­ti­vo e logistico».Alla man­i­fes­tazione han­no assis­ti­to anche le clas­si del­la scuo­la sec­on­daria di Peschiera. «Li abbi­amo volu­ti con noi per­ché ques­ta gior­na­ta stra­or­di­nar­ia potesse essere un’occasione, per loro, di ver­i­fi­care che la vita non è solo dro­ga o alcol ma che sono altri i modi e i con­testi in cui si dimostra di avere carat­tere», com­men­ta Rena­to Sig­norel­li, con­sigliere del­e­ga­to allo Sport. «In questo sen­so mi ha fat­to molto piacere l’entusiasmo dei nos­tri gio­vani così come del­la cit­tad­i­nan­za che ha assis­ti­to alla gara con inter­esse dai vari angoli del paese». «Peschiera», con­tin­ua, «ha già rice­vu­to molti com­pli­men­ti da parte di altri Comu­ni per il prog­et­to per l’ab­bat­ti­men­to delle bar­riere architet­toniche nei negozi del cen­tro stori­co. Ques­ta man­i­fes­tazione», ha sot­to­lin­eato il con­sigliere, «è sta­ta un’ul­te­ri­ore occa­sione per rib­adire la sen­si­bil­ità e l’attenzione del nos­tro Comune nei con­fron­ti dei diver­sa­mente abili».Un con­cet­to su cui ha insis­ti­to anche l’asses­sore regionale alle politiche sociali Ste­fano Valdegam­beri, arriva­to a Peschiera apposi­ta­mente per il Meet­ing. «Torno nel giro di poche set­ti­mane per un’altra inizia­ti­va bel­la e impor­tante. Un’oc­ca­sione che serve per abbat­tere le bar­riere cul­tur­ali e la pre­ven­zione che a volte anco­ra accom­pa­gna il mon­do del­la dis­abil­ità. Come se non ci si volesse ren­dere con­to che ognuno di noi, indi­vid­uo diver­so da ogni altro, ha pro­prie abil­ità e dis­abil­ità. E quest’ul­ti­ma», rib­adisce Valdegam­beri, «va vista come un fat­tore non dis­crim­i­nante ben­sì di arric­chi­men­to per la collettività».Alla sod­dis­fazione gen­erale si è uni­ta quel­la di Francesca Por­cel­la­to «per una man­i­fes­tazione bel­la, ben orga­niz­za­ta e segui­ta e che mi auguro pos­sa diventare una clas­si­ca. Se sarà pos­si­bile, potremo lavo­rare tut­ti insieme per indi­vid­uare un per­cor­so più lun­go, che con­sen­ta la parte­ci­pazione di un numero mag­giore di atleti».

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