Le crociere «old style» della Siòra Veronica stanno ottenendo un incredibile successo: e non solo sul fronte dei turisti L'armatore Renner: «Mostro alla gente l'autentica vita del Garda»

Una giornata intera sulla cresta dell’onda

17/07/2003 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Sta riscuo­ten­do un suc­ces­so insper­a­to la roman­ti­ca crociera sul Gar­da a bor­do del­la «Sio­ra Veron­i­ca», la fiammante golet­ta, stile otto­cen­to, rica­va­ta da un anti­co bragoz­zo garde­sano, che da alcune set­ti­mane è ormeg­gia­ta nel canale del­la Roc­ca. L’ar­ma­tore, l’im­pren­di­tore di Cal­daro Hans Ren­ner, non s’aspet­ta­va un inter­esse così vas­to. Le richi­este giun­gono a get­to con­tin­uo non solo da grup­pi di tur­isti, il tar­get più ovvio del­la crociera, ma, inaspet­tata­mente, da tan­ta gente del­la Busa e da vacanzieri del week-end che doman­dano di pot­er fare un «giret­to» sul lago.Hans Ren­ner ha così inizia­to l’at­tiv­ità con gli stra­or­di­nari, chiam­a­to a veleg­gia­re dal mat­ti­no al tar­do pomerig­gio e, sovente, fino a notte tar­da. «Non mi sono anco­ra orga­niz­za­to a punti­no e già sono ingolfa­to di lavoro — com­men­ta sod­dis­fat­to — Tra alcu­ni giorni saran­no pron­ti anche i cartel­li per le preno­tazioni, che servi­ran­no le per­sone sin­gole o i pic­coli grup­pi che inten­dono provare l’eb­brez­za di nav­i­gare a vela. Potran­no riv­ol­ger­si o all’at­trac­co del­la «Sio­ra Veron­i­ca», al molo del­la Roc­ca, o al bar Bac­cus di piaz­za Cate­na: sali­ran­no a bor­do una trenti­na per ogni crociera. Men­tre le comi­tive mi con­tat­tano diret­ta­mente e la lista d’im­bar­co arri­va già a set­tem­bre ed a ottobre».La crociera con la «Sio­ra Veron­i­ca» inizia dal­la Roc­ca attorno alle 8,30 e l’o­ra mat­tiniera è gius­ti­fi­ca­ta dal­la pos­si­bil­ità di sfruttare il «Balinot», il forte ven­to da nord prove­niente dal pas­so del Balli­no che con­sente alla golet­ta di nav­i­gare di pop­pa fino a metà lago. In quel­la zona sof­fi­ano altre brezze in gra­do di far giun­gere la bar­ca in qua­si tutte le local­ità del Gar­da. Nor­mal­mente, ver­so mez­zo­giorno, c’è una sos­ta di alcune ore in qualche carat­ter­is­ti­co bor­go riv­ieras­co (i prefer­i­ti sono Bren­zone o Castel­let­to) per rifocil­lar­si e per sgranchire i mus­coli ai neo­fi­ti mari­nai. Il rien­tro si avvale del­la gagliar­da «òra» che fa disp­ie­gare le vele, di cir­ca 200 mq., del­la «Sio­ra Veron­i­ca» e con­sente di rag­giun­gere Riva con l’ab­bribio, cioè ad andatu­ra veloce, che è molto ine­bri­ante. «Ho scel­to la crociera del­la dura­ta di un giorno, rispet­to alle uscite di una mat­ti­na­ta o di poche ore, che sareb­bero eco­nomi­ca­mente più van­tag­giose — con­clude Hans Ren­ner — per­chè da appas­sion­a­to velista fino all’os­so, inten­do far provare alla gente quan­to sia mer­av­iglioso nav­i­gare a con­tat­to diret­to con la natu­ra. Ecco per­chè, a parte la fat­i­cac­cia che mi cre­ano, ho lim­i­ta­to le richi­estis­sime crociere not­turne. Alla sera l’aspet­to mari­naro pas­sa in sec­on­do piano per l’at­mos­fera fes­taio­la che imman­ca­bil­mente si crea a bor­do favorita dal­la incan­tev­ole visione not­tur­na del Garda».