Il Centro turistico giovanile ha pubblicato un volume di quattrocento pagine

Una guida sul monte Baldo per studiosi e appassionati

26/01/2005 in Attualità
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Lino Cattabianchi

Un nuo­vo vol­ume di qua­si quat­tro­cen­to pagine sul Monte . Si trat­ta di un lavoro che vuole essere una gui­da per stu­diosi e appas­sion­ati, una pic­co­la sum­ma inter­dis­ci­pli­nare dei risul­tati e delle ricerche sul cam­po che ormai da una venti­na di anni va con­ducen­do con grande pas­sione e com­pe­ten­za il Grup­po degli ani­ma­tori cul­tur­ali del Monte Bal­do del Cen­tro Tur­is­ti­co Gio­vanile. Sot­to la gui­da dell’infaticabile ani­ma­tore cul­tur­ale di Mau­r­izio Deli­bori, al quale, oltre all’ideazione e alla coor­di­nazione di questo lavoro di divul­gazione sul «pater­no» Monte, va il mer­i­to, insieme a Elisa Fat­torel­li, del­la stesura del capi­to­lo sug­li aspet­ti geo­logi­ci e nat­u­ral­is­ti­ci che apre il vol­ume. Oltre che di quel­lo con­clu­si­vo, rel­a­ti­vo all’età mod­er­na con una serie di schede illu­mi­nan­ti sui sis­te­mi di for­ti­fi­cazione aus­tri­a­ca del­la Val d’Adige a par­tire dal­la sec­on­da metà dell’Ottocento, fino alle trincee ital­iane del­la grande guer­ra e ai lavori dei genieri che con­tribuirono in modo deter­mi­nante a con­fig­u­rare la via­bil­ità mon­te­bal­d­ina, «strade spes­so ardite», com­ple­tate durante il con­flit­to. Come ad esem­pio la stra­da che va da Spi­azzi a Fer­rara, quel­la da Novez­za e Boc­ca Navene, la stra­da da San Zeno di Mon­tagna a Pra­da, Naole e Costa­bel­la, la stra­da da Pra­da a mal­ga Trovai e quel­la da Bren­zone a Trovai, come si legge nel vol­ume. Quel­lo del Monte Bal­do, forte­mente mar­ca­to dal­la pre­sen­za dell’uomo, è un pae­sag­gio che viene let­to inte­gral­mente in un’ideale unità di appor­ti attra­ver­so i sec­oli e con una sot­to­lin­ea­tu­ra par­ti­co­lare agli aspet­ti floris­ti­co-fau­nis­ti­ci, anco­ra oggi addi­tati dagli stu­diosi come un unicum che offre con­tinui motivi di inter­esse e di ricer­ca. Inq uesto quadro si inseriscono i capi­toli di Armi­da Comenci­ni e Vini­cio Pradel­la sul­la preis­to­ria, quel­li di Luciana Bre­sao­la e Chiara Vicen­zi sull’epoca romana e anco­ra quel­li di Pao­la Car­lieri e Gabriel­la Sar­tori sull’Alto Medio­e­vo. Oltre alle pagine di Vir­ginia Cristi­ni sul Bas­so Medio­e­vo, di Graziano Con­cari sull’epoca veneziana e le schede di Pao­lo Fulgi­di sui funghi. Seguono poi le con­sid­er­azioni di Vir­ginia Cristi­ni sulle fre­quen­tazioni botaniche e i numerosi dis­eg­ni di Daniela Zam­bel­li ed Elis­a­bet­ta Fat­torel­li. La grafi­ca del vol­ume, cura­ta da Bruno Peri­colosi, è accat­ti­vante e segue uno schema ipertes­tuale che ha già dato buoni frut­ti nei prece­den­ti «Quaderni del Bal­do», curati da questo grup­po di ricer­ca­tori. Nel­la pag­i­na si rende sem­pre vis­i­bile, attra­ver­so l’immagine, gli argo­men­ti trat­tati nei diver­si capi­toli del libro. E questo è appun­to il grande pre­gio del vol­ume, quel­lo di pot­er essere accosta­to sen­za pregiudizi o esclu­sioni, da stu­diosi e da appas­sion­ati e anche da sem­pli­ci escur­sion­isti del­la domeni­ca che vogliono godere e conoscere le bellezze di un panora­ma nat­u­rale incom­pa­ra­bile. Un panora­ma che si può gustare a pochi chilometri da casa. Ric­chissime le schede di appro­fondi­men­to sulle tradizioni reli­giose, sui san­ti e sulle cre­den­ze che nei sec­oli han­no accom­pa­g­na­to la vita del­la popo­lazioni mon­te­bal­dine. E anco­ra, la vita eco­nom­i­ca e polit­i­ca, l’architettura civile e reli­giosa, gli inse­di­a­men­ti umani, la con­sue­tu­dine sec­o­lare dell’alpeggio e le proiezioni sull’attualità con il grande tema del di cui si par­la fin dai pri­mi anni ’70, ma mai fino ad oggi real­iz­za­to conc­re­ta­mente. Un lavoro di grande impeg­no che rimane nei fini di uno stru­men­to divul­ga­ti­vo, ma rig­oroso e com­ple­to, che ha la con­sapev­olez­za di inserir­si nel­la «mai con­clusa conoscen­za del ter­ri­to­rio baldense e nel riconosci­men­to dei numerosi val­ori che esprime questo Monte».

Parole chiave: -