Su «Viaggi del Gusto» spazio a enogastronomia e dimore da sogno

Uno speciale dedicate al lago

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Di Luca Delpozzo
g.m.

La pres­ti­giosa riv­ista «Viag­gi del Gus­to», edi­zione Domus, ded­i­ca in questo numero ben 16 pagine al . Sot­to la lente sono fini­ti due gran­di vini del Bena­co, il e il Lugana. Ma non è tut­to, la gui­da ded­i­ca anche ampio spazio agli hotel di par­ti­co­lare charme e ai ris­toran­ti che offrono panora­mi lacus­tri di rilie­vo ed ambi­en­ti ele­gan­ti, dove è pos­si­bile gustare una cuci­na raf­fi­na­ta. Per bere con ele­gan­za è sta­to scel­to il Lugana, men­tre il Grop­pel­lo è sta­to defini­to «asciut­to e roton­do», insom­ma «il rosso e il bian­co» di casa nos­tra sono figli del­la stes­sa ter­ra eppure molto diver­si per tipolo­gia e carat­tere. La «Vil­la dei sog­ni» poi è sta­ta rin­trac­cia­ta a Fasano del Gar­da, dove un alber­go sem­bra inte­grare tut­to ciò che di oniri­co l’im­mag­i­nario col­let­ti­vo è capace di aggre­gare. I tesori garde­sani come ven­gono chia­mati dai Viag­gi del Gus­to non si con­cludono con due spe­cial­ità di vini e una Vil­la da sog­no, il per­cor­so pros­egue attra­ver­so i seg­reti di Desen­zano, Sirmione, Poz­zolen­go, Maguz­zano, Gar­done Riv­iera, Gargnano, Salò, Pueg­na­go, Polpe­nazze, Maler­ba, Moni­ga e Padenghe. Si chi­ude il viag­gio del gus­to con il fas­ci­no dis­cre­to del­la Limon­a­ia»: un viag­gio a ritroso nel tem­po in una delle attiv­ità pro­fes­sion­ali che han­no carat­ter­iz­za­to il Gar­da e che anco­ra destano mer­av­iglia. Il cli­ma reso mite dalle acque del lago han­no favorito la colti­vazione dei cedri e dei limoni, qua­si fos­se una sor­ta di pro­l­unga­men­to del­l’area mediter­ranea, il che rende pos­si­bile anche la pre­sen­za del cipres­so, del­l’o­li­vo e degli agrumi.

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