Toscolano Maderno la storia tutta in un Cd Vicende e personaggi sfogliati al computer

Un’opera sostenuta dal Comune

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Di Luca Delpozzo
Toscolano Maderno

Mader­no ave­va come stem­ma un leone sedu­to sulle onde, con lo scettro tra le zampe. Sul­lo sfon­do del leone di Toscolano c’erano invece delle righe oblique. Le due local­ità si sono unite nel 1928, dan­do vita a un Comune uni­co. Inizia così «Toscolano Mader­no nel­la sto­ria», un cd rom (assai godi­bile) che ver­rà pre­sen­ta­to uffi­cial­mente domeni­ca alle 17 a Palaz­zo Bena­mati. Eccoli qua gli autori: lo stori­co Andreino De Rossi, che ha cura­to i testi, e Mas­si­m­il­iano Tongh­i­ni, pro­gram­ma­tore del­la dit­ta Tebaide. Sono a fian­co del sin­da­co Pao­lo Ele­na e dell’assessore al Tur­is­mo, Fabio Cauzzi, nel­la con­feren­za stam­pa di pre­sen­tazione. «Abbi­amo sostenu­to l’iniziativa, che ci è sem­bra­ta val­i­da e inter­es­sante — dicono i due ammin­is­tra­tori munic­i­pali -. Pen­si­amo di effet­tuare traduzioni in lin­gua tedesca e inglese, così da pro­porre il cd nel pac­chet­to pro­mozionale delle fiere. Spe­ri­amo che in futuro ci siano altre edi­zioni». Bas­ta clic­care e si corre nel tem­po. Tre­cen­to le immag­i­ni, molte di inizio sec­o­lo, tutte ripro­ducibili; e poi la musi­ca di sot­to­fon­do, i rin­toc­chi delle cam­pane, il rumore degli zoc­coli dei cav­al­li sull’acciottolato. C’è pure la voce del sopra­no Giusep­pina Cobel­li, «spedi­ta» via Inter­net dagli Sta­ti Uni­ti. In Italia nes­sun ente, nem­meno la Scala di , l’aveva con­ser­va­ta. A New York sì. Una vera chic­ca. Gli argo­men­ti trat­tati sono un centi­naio, divisi in nove capi­toli. Per ognuno degli 85 per­son­ag­gi, per esem­pio, c’è una sche­da auto­bi­ografi­ca. Si parte con Pietro Alber­ti (mae­stro di retor­i­ca a Salò nel 1517 e poeta, det­tò l’epitaffio a Pietro Orsi­no, duca di Brac­ciano, rifu­gia­to a ) e si finisce con Anto­nio Zuanel­li (lau­re­atosi a Berli­no, per­corse l’Europa dis­si­pan­do un vis­toso pat­ri­mo­nio e inseg­nan­do lingue, stam­pò una gram­mat­i­ca francese, scrisse dram­mi seri e gio­cosi per il teatro di varie nazioni). Ci sono i musicisti Gia­co­mo Ben­venu­ti e Bar­tolomeo Bertoloz­za, il garibaldino Gio­van­ni Bot­ti­cel­la, il botan­i­co Francesco Cresci­ni, il ped­a­gogista Andrea Ercu­liani, il gen­erale Gian Bat­tista Fio­ra­van­ti, l’avvocato Gio­van­ni Grap­pa, il car­bonaro Gio. Pietro Griset­ti, il con­dot­tiero Andrea Mon­selice, il car­tario Andrea Maf­fiz­zoli, l’ambasciatore Bernardi­no Mon­selice, il matem­ati­co Francesco Veronese e via elen­can­do. La sezione «I resti del pas­sato» pro­pone vil­la Zanardel­li e la colon­na di San Mar­co, Palaz­zo Gon­za­ga e il Ser­raglio, l’ex cam­po di tiro a seg­no, il ponte vec­chio, l’antichissima trat­to­ria del Cav­al­lo Bian­co, le vicende del­la , il Palaz­zo di Arch­esane dei con­ti Delay, l’Abbazia domeni­cana alla Reli­gione, il castel­lo di Mader­no ecc. E poi «I ricor­di», che van­no dal­la dili­gen­za Bres­cia-Gargnano del cor­riere Maz­zol­di (parti­va alle 4 del mat­ti­no dal­la cit­tà e fu sop­pi­anta­ta nel 1888 dal tram) ai Mas nel gol­fo; dal con­fine con l’Austria seg­na­to dal tor­rente Toscolano al col­le­gio delle ragazze ebree nell’attuale hotel Milano. Scor­rere le pagine è come aprire un libro affasci­nante. Le «Attiv­ità eco­nomiche» spaziano dai car­bonai ai pesca­tori, dall’industria del­la car­ta alle stam­perie, dalle con­cerie alla fab­bri­ca di seghe, dalle dis­til­lerie al can­deg­gio del lino. Chi­udono il cd «Le chiese e i mon­u­men­ti», «Le frazioni», «Il gio­co» e «La leggen­da del­la ».

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