Bernardi replica a chi lo accusa di non volere la nuova viabilità nel basso lago. «Disagi e soldi buttati se il cavalcavia si fa in due fasi»

Variante, bocciati i tempi

Di Luca Delpozzo
(g.b.)

Non ci sta il sin­da­co Mau­r­izio Bernar­di ad accettare i dub­bi soll­e­vati da più par­ti cir­ca la posizione del­la sua ammin­is­trazione sul­la vari­ante alla statale 11: all’origine delle per­p­lessità il voto con­trario espres­so all’unanimità dal con­siglio comu­nale sul prog­et­to e sul rel­a­ti­vo stu­dio di impat­to ambi­en­tale. «Non desidero entrare in polem­i­ca con nes­suno», com­men­ta Bernar­di, «ma forse è il caso di spie­gare che nes­suno di noi è con­trario alla vari­ante alla statale; ci sono diverse ragioni dietro la deci­sione pre­sa dal con­siglio comu­nale. E pri­ma anco­ra di questo è forse il caso di pre­cis­are che la nos­tra posizione non com­por­ta ritar­di di alcun genere: i pareri dei Comu­ni, così come dei pri­vati cit­ta­di­ni, sono pre­visti dal­la legge; noi lo abbi­amo espres­so nei tem­pi e nelle modal­ità con­sen­tite­ci e quin­di non è ammis­si­bile paventare ritar­di a causa dell’aver eserci­ta­to un nos­tro dirit­to e dovere». «La posizione del­la nos­tra ammin­is­trazione», rib­adisce il sin­da­co, «è ben nota da tem­po agli enti inter­es­sati: abbi­amo dialoga­to con tut­ti, Anas e Autostra­da, pro­prio con l’obiettivo di ren­der­li parte­cipi dei prob­le­mi che avreb­bero potu­to pre­sen­tar­si». Il trat­to di vari­ante alla statale 11 che inter­es­sa Castel­n­uo­vo è quel­lo attual­mente in costruzione e che col­le­ga il casel­lo autostradale di Peschiera con la roton­da di Cav­al­caselle, di rac­cor­do con la super­stra­da per Affi. I prog­et­tisti han­no rib­a­di­to l’intenzione di aprire il trat­to di nuo­va stra­da non appe­na sarà ulti­ma­to, cioè entro l’estate prossi­ma. «Ciò rap­p­re­sen­ta, di fat­to, il pri­mo nodo. In par­ti­co­lare», pre­cisa Bernar­di, «si trat­ta del cav­al­cavia che deve essere real­iz­za­to da Anas e Autostrade a scav­al­co dell’attuale roton­da di Cav­cal­caselle: la situ­azione attuale com­por­ta che Anas sia tenu­ta a real­iz­zare le due cor­sie di sua com­pe­ten­za e quin­di con­seg­ni il man­u­fat­to real­iz­za­to. Poi, ma potrebbe trat­tar­si anche di poche set­ti­mane, la soci­età Autostra­da entr­erebbe in gio­co per real­iz­zare le altre due cor­sie. Per far questo chiederebbe la chiusura del­la stra­da e dovrebbe sicu­ra­mente romperne una parte». La roton­da di Cav­al­caselle rap­p­re­sen­ta un pun­to nevral­gi­co del traf­fi­co nell’area del bas­so Gar­da: l’essere il rac­cor­do con la super­stra­da da e per Affi ne fa una sor­ta di imb­u­to nat­u­rale, con intasa­men­ti e lunghe code quo­tid­i­ane. «Non ci vuole molto per immag­inare cosa suc­ced­erebbe se in quel pun­to si dovessero susseguire, a breve dis­tan­za l’uno dall’altro, due cantieri tal­mente impor­tan­ti. L’unico modo per evitare questo prob­le­ma è che Anas e Autostrade lavorino con­tem­po­ranea­mente al cav­al­cavia: la nos­tra con­tra­ri­età è lega­ta alla man­can­za di garanzie in tal sen­so». Altro pun­to criti­co indi­vid­u­a­to dall’amministrazione è l’assenza di indi­cazioni sul­la pros­e­cuzione del­la vari­ante in direzione Verona. «Non ci sono notizie al riguar­do; ma sen­za ques­ta pros­e­cuzione, siamo con­vin­ti che il prob­le­ma del traf­fi­co, una vol­ta tolto da Cav­al­caselle, sarebbe sem­plice­mente sposta­to sul cen­tro abi­ta­to di Castel­n­uo­vo. Siamo anche dis­posti ad antic­i­pare le fasi nec­es­sarie, espro­pri ma anche la real­iz­zazione di un breve trat­to che pro­l­unghi la vari­ante appe­na dopo il cen­tro del capolu­o­go, rac­cor­dan­dosi con una via che già si apre sull’attuale statale 11». «Par­lo di antic­i­pare, il che sig­nifi­ca che poi i lavori sareb­bero rip­a­gati da chi di dovere. Ma siamo pron­ti a fare ogni cosa si ren­da nec­es­saria per evitare di pas­sare prob­le­mi da un grup­po di cit­ta­di­ni ad un altro». L’analisi di Bernar­di tor­na a sof­fer­mar­si anche sul­lo stu­dio di impat­to ambi­en­tale rel­a­ti­vo al prog­et­to di vari­ante alla statale che, come è sta­to det­to in con­siglio, pare non trop­po appro­fon­di­to: soprat­tut­to lad­dove par­la delle polveri in sospen­sione e di altri inquinan­ti. «Il Sia che ci è sta­to for­ni­to non ci sem­bra ten­ga nel dovu­to con­to la situ­azione del­la dell’area dove viene real­iz­za­ta la vari­ante alla statale 11. Mi auguro di non sen­tir­mi più chiedere per­ché non voglio la vari­ante alla statale. Nes­suno qui è con­trario: ma vogliamo che sia fat­ta bene, che i sol­di dei con­tribuen­ti vengano usati nel miglior modo pos­si­bile e che non si deb­ba fare, dis­fare e tornare a met­tere mano in poco tem­po ad opere così importanti».

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