Verranno utilizzati per il recupero del castello quei 170 milioni frutto dell’avanzo di gestione e che il Consiglio Comunale ha deciso, recentemente, di investirli per la sistemazione e consolidamento delle murature del castello, ultime testimonianze di una superbe fortificazione risalente all’epoca medievale.
Interventi di restauro e materiali
L’intervento prevede un’operazione di sottomurazione per le parti pericolanti, mentre saranno ricostruite le parti danneggiate delle muraglie nelle quali si sono verificati frammenti e distacchi di pietrame.
Nel corso dei lavori, è stato precisato, verranno utilizzati gli stessi materiali originali attualmente giacenti al piede dei muri stessi.
Gestione dell’area e attività
L’Amministrazione Comunale si è resa conto della preziosità di quei 5.000 metri quadrati di area, sulla quale alcune piante di olivo centenarie costituiscono un elemento decorativo di particolare suggestione.
La superficie proseguirà comunque ad ospitare manifestazioni di particolare importanza, come avvenuto in passato.
Lavori di restauro e miglioramenti ambientali
I lavori di restauro si allargheranno anche alle pendici della collinetta che fa da base ai ruderi dell’antico maniero.
Queste verranno ripulite dalle piante infestanti ed arricchite di nuovi alberi indigeni, anche per portare un segno decorativo al vicino palazzo municipale.
L’inizio dei lavori è previsto per i primi mesi del prossimo anno.
Finanziamenti e priorità
Considerata l’urgenza dell’intervento, gli amministratori pubblici hanno preferito seguire la strada più breve, dello stanziamento di fondi propri, anziché ricorrere ad un mutuo.
I lavori del castello seguono a breve distanza quelli appena ultimati riguardanti il consolidamento della torre civica adiacente, segno di una particolare attenzione verso quel luogo che costituisce il cuore dell’intera borgata.
Storia del castello
La prima costruzione del fortilizio viene fatta risalire al XII secolo, all’indomani delle invasioni degli Unni e degli Ungari, che misero a ferro e fuoco tutta la Valtenesi.
I borghi furono costretti a cingersi di mura, a costruire torri e strutture di difesa a protezione degli abitanti.
Trascorsero i secoli ed il castello divenne proprietà dei Duca d’Este, il quale lo donò al Capitano Tebaldo da Puegnago, in riconoscenza dei servigi militari ricevuti.
La vicina torre fu costruita nel 1827 ed inaugurata con grandi festeggiamenti il 14 giugno dello stesso anno.
E’, tuttavia, probabile che in quel punto già sorgesse un torrione del castello.


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