Verranno utilizzati per il recupero del castello quei 170 milioni frutto dell'avanzo di gestione e che il Consiglio Comunale ha deciso di investirli per la sistemazione e consolidamento delle murature del castello,

Verrà recuperato il vecchio maniero

18/10/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Ver­ran­no uti­liz­za­ti per il recu­pero del castel­lo quei 170 mil­ioni frut­to del­l’a­van­zo di ges­tione e che il Con­siglio Comu­nale ha deciso, recen­te­mente di inve­stir­li per la sis­temazione e con­sol­i­da­men­to delle mura­ture del castel­lo, ultime tes­ti­mo­ni­anze di un superbe for­ti­fi­cazione risalente all’e­poca medio­e­vale. L’in­ter­ven­to prevede un’­op­er­azione di sot­to­mu­razione per le par­ti peri­colan­ti men­tre saran­no ricostru­ite le par­ti dan­neg­giate delle muraglie nelle quali si sono ver­i­fi­cati fram­men­ti e dis­tac­chi di pietrame. Nel cor­so dei lavori, è sta­to pre­cisato, ver­ran­no uti­liz­za­ti gli stes­si mate­ri­ali orig­i­nali attual­mente gia­cen­ti al piede dei muri stes­si. L’Am­min­is­trazione Comu­nale si è resa con­to del­la preziosità di quei 5.000 metri qua­drati di area sul­la quale alcune piante di oli­vo cen­te­nar­ie cos­ti­tu­is­cono un ele­men­to dec­o­ra­ti­vo di par­ti­co­lare sug­ges­tione. La super­fi­cie pros­eguirà comunque ad ospitare man­i­fes­tazioni di par­ti­co­lare impor­tan­za come avvenu­to in pas­sato. I lavori di restau­ro si allargher­an­no anche alle pen­di­ci del­la collinet­ta che fa da base ai rud­eri del­l’an­ti­co maniero. Queste ver­ran­no rip­ulite dalle piante infes­tanti ed arric­chi­ta di nuovi alberi indi­geni anche per portare un seg­no dec­o­ra­ti­vo al vici­no palaz­zo munic­i­pale. L’inizio dei è pre­vis­to per i pri­mi mesi dei prossi­mo anno. Con­sid­er­a­ta l’ur­gen­za del­l’in­ter­ven­to gli ammin­is­tra­tori pub­bli­ci han­no prefer­i­to seguire la stra­da più breve del­lo stanzi­a­men­to di fon­di pro­pri anziché ricor­rere ad un mutuo. I lavori del castel­lo seguono a breve dis­tan­za quel­li appe­na ulti­mati riguardan­ti il con­sol­i­da­men­to del­la adi­a­cente torre civi­ca seg­no di una par­ti­co­lare atten­zione ver­so quel luo­go che cos­ti­tu­isce il cuore del­l’in­tera bor­ga­ta. La pri­ma costruzione dei for­til­izio viene fat­ta risalire al XII sec­o­lo, all’in­do­mani delle inva­sioni degli Unni e degli Ungari che mis­ero a fer­ro e fuo­co tut­ta la Valte­n­e­si. I borghi furono costret­ti a cinger­si di mura, a costru­ire tor­ri e strut­ture di dife­sa a pro­tezione degli abi­tan­ti. Trascorsero i sec­oli ed il castel­lo divenne pro­pri­età dei Duca d’Este il quale lo donò al Cap­i­tano Tebal­do da Pueg­na­go in riconoscen­za dei servi­gi mil­i­tari rice­vu­ti. La vic­i­na torre fu costru­i­ta nel 1827 ed inau­gu­ra­ta con gran­di fes­teggia­men­ti il 14 giug­no del­lo stes­so anno. E’, tut­tavia, prob­a­bile che in quel pun­to già sorgesse un tor­rione dei castello.