Timori per l’eccesso di traffico e per l’affluenza ai negozi dopo il cambiamento della viabilità verso il centro

Via Marconi a senso unicoCommercianti contrari

Di Luca Delpozzo
Alessandro Foroni

È bas­ta­ta la trasfor­mazione di via Mar­coni (fino­ra la stra­da diret­ta ver­so il cen­tro paese per chi proviene da Vil­lafran­ca) dal doppio sen­so di mar­cia a sen­so uni­co per chi viene dal cen­tro per riscatenare accese dis­cus­sioni su una che rischia di andare in tilt al pri­mo aumen­to di traf­fi­co e crea tim­o­ri tra gli oper­a­tori commerciali.A par­tire dal 24 aprile chi viene da Vil­lafran­ca e volesse diriger­si ver­so Borghet­to deve svoltare a destra al semaforo e, dopo aver imboc­ca­to via Papa Gio­van­ni XXIII, girare a sin­is­tra in via Tri­este e poi in via Vit­to­rio Emanuele II, per poi attra­ver­sare l’incrocio davan­ti al par­co Sig­urtà, con ovvi incolon­na­men­ti nei momen­ti di pun­ta. Lo stes­so per chi viene dal­la zona sud del paese, a meno che questi non voglia infi­lar­si in via Zam­boni, una stret­ta via che scorre sot­to il castel­lo e che per­me­tte a fat­i­ca il pas­sag­gio di due util­i­tarie. «L’amministrazione comu­nale», dichiara Gian­ni Tur­ri­ni, pres­i­dente del­la locale del­egazione Asco, «ha moti­va­to nei mesi scor­si questo cam­bi­a­men­to con la com­pren­si­bile neces­sità di met­tere in sicurez­za il tran­si­to in ques­ta via ed anche in via Murari, che pure inizial­mente vol­e­vano trasfor­mare in sen­so uni­co ma che è rimas­ta a doppio sen­so per la con­tra­ri­età di res­i­den­ti ed oper­a­tori. Fin da subito però abbi­amo fat­to pre­sente che era meglio isti­tuire un sen­so uni­co da Vil­lafran­ca ver­so il cen­tro per non dan­neg­gia­re gli oper­a­tori com­mer­ciali del cen­tro stori­co vis­to che la mag­gio­ran­za del­la clien­tela giunge da quel­la direzione. Inoltre abbi­amo chiesto altre mis­ure, come quel­la di risis­temare i mar­ci­apie­di, a ben­efi­cio dei pedoni e di indi­vid­uare dei parcheg­gi col solo dis­co orario)».Ora, dopo le prime due set­ti­mane del nuo­vo sen­so uni­co, Tur­ri­ni ha chiara la situ­azione e ha chiesto un ulte­ri­ore incon­tro all’Amministrazione comu­nale. «L’attuale sen­so uni­co ver­so Vil­lafran­ca», affer­ma Tur­ri­ni, «ha l’effetto di ren­dere anco­ra più iso­la­to il cen­tro del paese, cau­san­do non pochi prob­le­mi agli oper­a­tori commerciali».E se i com­mer­cianti si lamen­tano, anche per una seg­nalet­i­ca che indi­ca soprat­tut­to Borghet­to e trascu­ra il cen­tro, non man­cano anche le proteste dei res­i­den­ti, costret­ti ad un lun­go giro per arrivare agevol­mente in cen­tro o investi­ti da nuovi flus­si di traf­fi­co. Diverse le val­u­tazioni dell’assessore alla via­bil­ità, Gio­van­ni Piz­za­miglio, che chiede pazien­za per una migliore val­u­tazione. «Il doppio sen­so in via Mar­coni», sostiene l’assessore, «era ormai impens­abile per prob­le­mi di sicurez­za ogget­tivi, oltre che per le proteste dei res­i­den­ti. Quin­di, dopo aver fat­to uno stu­dio con le nos­tre risorse interne ed aver incon­tra­to, anco­ra nel novem­bre scor­so, res­i­den­ti ed oper­a­tori del­la zona (che per via Mar­coni ave­vano dato il via lib­era al sen­so uni­co), abbi­amo dovu­to pro­cedere. Ora vor­rei andar avan­ti per 15–20 giorni, in modo da dis­porre di ulte­ri­ori dati utili e poi ricon­vocher­e­mo gli inter­es­sati e mag­a­ri si potrà inver­tire il sen­so di marcia».Dai banchi del­la mino­ran­za con­sil­iare è da tem­po che si chiede all’amministrazione un prog­et­to organ­i­co sul­la via­bil­ità del ter­ri­to­rio. «Serve un piano del traf­fi­co», sot­to­lin­ea Ste­fano Bertoli, del grup­po “Un prog­et­to con Mar­ti­na Mar­coni per Valeg­gio”, «per­ché Valeg­gio è una realtà com­p­lessa e con pic­chi di traf­fi­co ver­so poli d’attrazione come Borghet­to ed il par­co Sig­urtà, da man­dare in tilt anche reti viarie ben più con­sis­ten­ti. Per questo è impre­scindibile com­pletare la tan­gen­ziale, aggan­cian­dola alla stra­da per Mon­zam­bano, in modo da ridurre il peso sul paese».Sulla stes­sa fal­sari­ga è anche Ezio Oran­do, del grup­po “La car­avel­la”: «Ci sono tante crit­ic­ità, ad iniziare da Borghet­to, che si pos­sono risol­vere solo con una visuale d’insieme».Per Cesare Farinel­li, che vive e lavo­ra in via Mar­coni, «il sen­so uni­co miglio­ra la vivi­bil­ità del­la stra­da, pur cre­an­do qualche prob­le­ma ai cli­en­ti. Ma, cosa suc­ced­erà con l’arrivo dei bus tur­is­ti­ci all’apertura dei parchi acquati­ci? Se non si chi­ude l’anello del­la cir­con­va­l­lazione, non ci sarà una soluzione definitiva».