Il Lugana celebra i suoi 40 anni di DOC

Vinitaly 2007

28/03/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Era data­to 21 luglio 1967 il pri­mo dis­ci­pli­nare, riconosci­u­to ed approva­to dall’allora Min­is­tero dell’Agricoltura, che anda­va a dettare regole certe nel­la pro­duzione del Lugana che, dal quel momen­to si fre­gia­va del­la “Denom­i­nazione di Orig­ine Controllata”.Quasi un even­to, allo­ra, vis­to che si trat­ta­va di una delle prime DOC riconosciute a liv­el­lo nazionale e del­la Lom­bar­dia e la pri­ma nel­la provin­cia di Bres­cia dove, lo ricor­diamo, attual­mente esistono 7 Con­sorzi di Tutela.E da allo­ra questo eccezionale “Nettare” ne ha fat­ta di stra­da tan­to da essere con­sid­er­a­to fra i migliori vini bianchi d’Italia e del mon­do. E la con­fer­ma ne è la costante cresci­ta pro­dut­ti­va e, soprat­tut­to, la grande richi­es­ta che ora­mai giunge da ogni parte del mondo.Richieste che spes­so riman­gono purtrop­po inevase o ridi­men­sion­ate nelle ordi­nazioni. E questo a van­to del­la grande pro­fes­sion­al­ità che i pro­dut­tori ader­en­ti al Con­sorzio han­no sem­pre dimostra­to: immet­tere sul mer­ca­to sola­mente il prodot­to certificato.E in ques­ta filosofia pro­dut­ti­va si inserisce anche la volon­tà di man­tenere sem­pre aggior­na­to lo stes­so Dis­ci­pli­nare, vera Bib­bia delle pro­duzioni vini­cole, che, nel­la sua quar­an­ten­nale sto­ria ha vis­to sola­mente tre mod­i­fiche: nel ’75, nel ’90 e nel ’98.La prossi­ma mod­i­fi­ca infat­ti riguarderà soprat­tut­to la nuo­va denom­i­nazione del vit­ig­no che da Treb­biano di Lugana si trasformerà in “Tur­biana” ossia come veni­va chiam­a­to popo­lar­mente un tem­po nel­la zona di produzione.La mutazione avver­rà, con riconosci­men­to min­is­te­ri­ale, gra­zie al prog­et­to volu­to e coor­di­na­to dal­lo stes­so Con­sorzio con l’ statale di ed il Cen­tro Vitivini­co­lo di Bres­cia oltre che sup­por­t­a­to dal­l’Asses­so­ra­to Provin­ciale del­l’A­gri­coltura di Brescia.«Un’operazione di grande valen­za cul­tur­ale e com­mer­ciale che ci per­me­tte – rac­con­tano Diret­tore e Pres­i­dente del Con­sorzio, Costan­ti­no Gabar­di e Pao­lo Fabi­ani – di riaf­fer­mare la tipic­ità del nos­tro vino e avviare con mag­gior con­cretez­za una serie di inizia­tive per riaf­fer­mare la nos­tra iden­tità e autono­mia, val­oriz­zan­do così tut­to il ter­ri­to­rio del Gar­da pos­to fra Bres­cia e Verona».

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