Altro progetto sul Baldo, dopo quello contestatissimo a Costabella. Il sindaco: «Siamo alla fase preliminare, niente è stato deciso»

Vogliono le pale eolicheanche a Caval di Novezza

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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Sul c’è un altro prog­et­to per montare delle pale eoliche, i gran­di muli­ni a ven­to che pro­ducono ener­gia elet­tri­ca. Dopo l’iniziativa di Bren­zone, sul crinale di Costa­bel­la, con­tes­ta­tis­si­ma dal Wwf per l’impatto ambi­en­tale, c’è chi pen­sa anche ad altri tral­ic­ci a Novez­za, nel ter­ri­to­rio di Fer­rara di Monte Baldo.Un anemometro (mis­ura­tore del ven­to) mon­ta­to su un tral­ic­cio metal­li­co pro­prio al Cav­al di Novez­za seg­nala il pri­mo pas­so del prog­et­to: la mis­urazione del ven­to per vedere se vale la pena instal­lare i gen­er­a­tori di elet­tric­ità a pale.L’esperimento va avan­ti da mesi. Un prece­dente anemometro era sta­to autor­iz­za­to dal Comune nel set­tem­bre 2006 ed è sta­to tolto il 25 mar­zo di quest’anno. Le imp­rese pri­vate pro­motri­ci dell’iniziativa han­no già comu­ni­ca­to al Comune «riscon­tri inter­es­san­ti» (ci sarebbe ven­to, cioè) e han­no chiesto all’amministrazione il via lib­era per le pale eoliche vere e pro­prio. Ora sta mis­uran­do il ven­to con l’anemometro un altro grup­po di imp­rese pro­motri­ci (non man­ca l’interesse impren­di­to­ri­ale per questo tipo di prog­et­ti, viste le sovven­zioni pub­bliche di cui ben­e­fi­ciano). Si sapran­no gli esi­ti a fine esper­i­men­to, entro al fine dell’anno.«Siamo in una fase pre­lim­inare», dice il sin­da­co di Fer­rara di Monte Bal­do, Pao­lo Rossi. «Nes­suna deci­sione è sta­ta pre­sa né a favore né con­tro. Il con­siglio comu­nale del 30 giug­no ha dato manda­to alla giun­ta e al sin­da­co di appro­fondire la fat­tibil­ità del prog­et­to. Siamo in una zona nat­u­ral­is­ti­ca pro­tet­ta, per cui un par­co eoli­co richiede i pareri favorevoli anche del­la Provin­cia e del­la Regione. L’assemblea ha inoltre sta­bil­i­to che, pri­ma di pro­cedere, si dovran­no pren­dere tutte le infor­mazioni pos­si­bili con­sul­tan­do le asso­ci­azioni ambi­en­tal­iste e la popo­lazione. Se si pro­ced­erà sarà solo tramite ban­do pub­bli­co». Il sin­da­co sot­to­lin­ea che l’autorizzazione degli anemometri «non vin­co­la il Comune a dare alcu­na suc­ces­si­va concessione».L’associazione tem­po­ranea di imp­rese pro­motrice del pri­mo prog­et­to vor­rebbe ora pros­eguire, accer­ta­to che il ven­to c’è, mon­tan­do «in via pre­lim­inare, un aero­gen­er­a­tore sper­i­men­tale, pos­to su torre metal­li­ca, dota­ta di rotore tri­pala» che per­me­t­terebbe di val­utare se aumentare «la poten­zial­ità dell’impianto istal­lan­do ulte­ri­ori tur­bine». Com­men­ta il sin­da­co: «Loro fan­no il loro mestiere e si por­tano avan­ti. In ogni caso sarà il Con­siglio comu­nale a decidere e nes­suna con­ces­sione diret­ta sarà data poiché, ripeto, se qual­cosa si farà, s’indirà un bando».«Ho par­la­to», con­tin­ua Rossi, «con il sin­da­co di Riv­o­li, Mir­co Cam­pa­nari, che si dice sod­dis­fat­to del prog­et­to di tor­ri eoliche pre­viste nel suo Comune e pare che a Badia Calave­na la pala pianta­ta sul Monte Pec­o­ra stia riscuo­ten­do suc­ces­so tra i tur­isti. Ricor­do che la Regione finanzia questi inter­ven­ti e all’unica pala eoli­ca fino­ra real­iz­za­ta nel Vene­to, quel­la di Badia Calave­na, ha con­ces­so un mil­ione di euro. Fer­rara», con­clude il sin­da­co, «data la par­ti­co­lare bellez­za ambi­en­tale, avrebbe anche dirit­to a una com­pen­sazione mon­e­taria dal­la ditta».

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