La Soprintendenza ai beni ambientali ed architettonici boccia il progetto di sistemazione dell’area della Spiaggia d’Oro. L’impatto paesaggistico del progetto viene infatti giudicato rilevante e tale da comportare una sostanziale alterazione dell’area soggetta a vincolo attraverso uno sbancamento di circa 4.000 metri cubi.
Per questo ed altri motivi dettagliatamente elencati in un lungo decreto datato 2 giugno, l’autorizzazione del sindaco alla realizzazione delle opere, attraverso l’utilizzo della sub delega concessagli dalla Regione in materia ambientale, è stata annullata e i lavori dunque sospesi.
«Contiamo di superare l’intoppo rapidamente – spiega il sindaco Felice Anelli -. Parliamo di sbancamenti di un certo rilievo, ma in realtà si tratta di togliere alcuni centimetri su una superficie assai vasta. Invieremo comunque nei prossimi giorni spiegazioni e relazioni più dettagliate sul progetto. Spero di poter riprendere i lavori nel più breve tempo possibile.
Interventi e criticità del progetto
L’area della Spiaggia d’Oro, conclude il sindaco, è infatti la più importante della città e contiamo di non doverla lasciare nelle attuali condizioni, cioè con un cantiere aperto ed alti cumuli di terriccio nel mezzo.
L’intervento progettato dal Comune prevede da un lato la sistemazione della spiaggia, che verrebbe notevolmente ampliata attraverso interventi sul terreno, e l’abbattimento di alcuni piccoli edifici esistenti, sostituiti da un unico stabile destinato a servizi di spiaggia.
Nella parte centrale si vuole realizzare un’area verde con due camminamenti ai lati, mentre verso la statale 11 verrebbe costruito un piccolo parcheggio. La strada di accesso, dopo la asfaltatura e la sistemazione, diventerà pedonale.
L’intervento, del costo vicino al miliardo, si inquadra in un accordo che prevede che la gestione sia affidata al consorzio degli albergatori.
Un analogo decreto aveva bloccato alcuni mesi fa i lavori di sistemazione progettati nella zona della spiaggia di Rivoltella. Stavolta invece è toccato alla Spiaggia d’Oro.
Gli elementi critici rilevati nel progetto dalla Soprintendenza riguardano i movimenti di terra e di sbancamento (4.000 metri cubi), le modifiche delle sponde del lago, l’immediata visibilità dal lago degli interventi proposti, e i rischi di instabilità idrogeologica a causa delle modificazioni delle sponde.
Per la Soprintendenza, poi, il parere dell’esperto ambientale acquisito dal Comune non esamina i motivi critici prima ricordati né valuta le alterazioni del quadro panoramico e i rischi idrogeologici.
Insomma, l’autorizzazione, in forza delle sub-deleghe regionali assegnate alle competenze dei Comuni, per questi motivi viene ritenuta viziata per carenza di motivazioni ed è stata, per tanto, annullata con decreto a firma dell’architetto Silvia Righini Ponticelli.
Il decreto è stato inviato anche alla Regione Lombardia e per conoscenza all’Ufficio centrale per i beni ambientali e paesaggistici di Roma.
I lavori sono stati sospesi, in attesa di inviare con urgenza ulteriore documentazione che, a Desenzano, si spera possa servire a sbloccare l’intervento.


Iscriviti al nostro canale Telegram per tutti gli ultimi aggiornamenti
Garda Flash News: notizie lampo, stile essenziale







