domenica, Febbraio 15, 2026
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Venticinque milioni per far giocare i ragazzini d’estate. È questo l’impegno finanziario richiesto dal progetto «Centro aperto» che vedrà operare fianco a fianco il comune di Garda e l’Asl 22.

I genitori lavorano, il comune pensa ai loro figli

Venticinque milioni di euro sono stati stanziati per far giocare i ragazzini durante l’estate. È questo l’impegno finanziario richiesto dal progetto «Centro aperto» che prevede la collaborazione tra il comune di Garda e l’Asl 22 durante i mesi di luglio e agosto, per offrire occasioni di ritrovo ai più giovani.

Verrà realizzato uno spazio dove i ragazzini possano trascorrere il periodo estivo in un clima di gioco e divertimento. Un obiettivo importante, soprattutto considerando che molte famiglie di Garda si trovano ad avere entrambi i genitori impegnati durante tutta la stagione turistica.

Finalità e modalità del progetto

«Data la particolare caratteristica del territorio durante l’estate, in cui solitamente la popolazione è occupata a livello professionale nel settore del turismo», scrive l’educatrice dell’Asl 22, Barbara Tomellini, nella sua relazione inviata al comune di Garda, «si ritiene indispensabile proporre un servizio che copra i mesi di luglio e agosto per intrattenere i ragazzi con attività organizzate».

Le parole del sindaco Giorgio Comencini confermano questa idea: «L’iniziativa», dice il primo cittadino, «si inserisce nell’ambito del nostro progetto ludoteca, rivolto ai giovani in termini di tempo e spazi, offrendo nel contempo un sostegno ai genitori impegnati nel lavoro».

Il progetto del «Centro aperto» si rivolge orientativamente ai bambini e ai ragazzi di età compresa tra i tre e i 14 anni.

Attività e spazi disponibili

L’obiettivo è offrire un luogo protetto a carattere ludico-educativo, nel quale sia possibile incontrarsi, crescere, studiare e progettare. Gli educatori intendono inoltre «stimolare la creatività attraverso l’acquisizione di nuove tecniche espressive e manuali», e «offrire opportunità di usare il tempo libero come momento di crescita culturale».

Gli spazi a disposizione sono due aule delle scuole medie, già utilizzate in passato per l’attività di ludoteca, oltre alla palestra e agli spogliatoi della stessa scuola. Tutto ciò è messo a disposizione dal dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Garda, Franco Zeni.

Ad occuparsi dei ragazzini saranno l’educatrice del servizio educativo territoriale, sei operatori e due obiettori del servizio al comune di Garda.

Attività previste

Quali sono le attività del «Centro aperto»? Prima di tutto si giocherà, perché in questo modo «si punterà a valorizzare le capacità espressive, proponendo diversi tipi di gioco a seconda delle fasce di età», come afferma l’educatrice.

Verranno inoltre organizzati laboratori manuali, musicali, sportivi e pittorici, con lo scopo di favorire sia l’acquisizione di tecniche e conoscenze, sia la socializzazione tra i ragazzi.

Ci sarà anche uno spazio chiamato «studiamo insieme», pensato per aiutare i ragazzi a svolgere i compiti delle vacanze con il supporto degli operatori.

Per i più piccoli, cioè gli alunni delle scuole materne e dei primi due anni delle elementari, verrà offerto anche un servizio di psicomotricità, utilizzando sempre lo strumento del gioco.

Inoltre, il progetto contempla escursioni sul territorio per favorire la conoscenza e l’approfondimento delle risorse ambientali presenti.

Angelo Peretti

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