Tre giornate intere trascorse ad ammirare quel legno di mogano tirato a lucido come mezzo secolo fa, o quel rosso fiammante, unico forse al mondo, oppure quel «mostruoso» motore che fa schizzare in cielo un aereo, vanto della nostra **Aeronautica militare**.
Tre simboli, che dopo la moda, hanno sicuramente segnato un’epoca, sono stati al centro di una kermesse che ha richiamato tra Desenzano e Sirmione migliaia di visitatori. I quali hanno scrutato questi «gioielli» in passerella: i motoscafi Riva, finiti perfino alla corte dello Scià di Persia o di re Hussein di Giordania, le Ferrari, che sgommano in tutte le latitudini del pianeta, infine, i Tornado, che anche se sono strumenti di guerra, appartengono a pieno titolo al **made in Italy**.
Far conoscere simboli italiani
«Symbol & Symbol» ha così catturato non solo la curiosità, ma anche l’amore della gente in questo fine settimana dove tutti hanno la testa rivolta alle vacanze. L’idea di riempire il lungolago e il centro storico delle due cittadine gardesane con i Riva, le Ferrari e i Tornado è stata di Curzio Moretti, titolare dell’omonimo cantiere nautico di Sirmione, e del veronese Renzo Bressanelli, responsabile del **Ferrari Club Scaligero**.
I due, che hanno in comune il buon gusto, hanno saputo cogliere anche il momento opportuno, un momento che vede l’esplosione dei simboli del nostro **made in Italy** negli ultimi anni passati nel dimenticatoio. È il caso soprattutto dei motoscafi Riva.
Momenti di festa e esposizioni
La manifestazione ha avuto poi due eventi mondani. La serata di gala al Sesto Senso Club, con un’Alba Parietti splendida e solare. Quindi, la seconda serata mondana nell’esclusivo parco della Villa Sigurtà, a Valeggio sul Mincio, con oltre 350 invitati.
Mai i battenti della residenza dei conti Sigurtà erano stati aperti a tanta gente e, in particolare, a tante Ferrari. Tra le quali spiccava quella guidata da Michael Schumacher, la F 399, lo scorso anno alla conquista del mondiale di F1 nella classifica costruttori.
Uno spazio se l’è ritagliato anche il Tornado, fiore all’occhiello dell’****Aeronautica italiana**. Le autorità del 6° Stormo, quello al quale appartengono i jet, non ne avevano però autorizzato il sorvolo sul cielo del Garda per motivi di sicurezza.
Ma hanno riparato all’assenza con dei video e dei modelli che sono stati ugualmente ammirati dai visitatori. A questo meeting internazionale sono arrivate Ferrari con i loro proprietari da Montecarlo, da San Marino, dalla Sicilia. Così come motoscafi Riva dalle riviere della Versilia, romagnola, da Ischia.


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