Il Comune di Sirmione ha approvato lunedì 7 settembre il Piano per il Diritto allo Studio 2026/2027, destinando oltre 1,7 milioni di euro a favore di circa 760 studenti. L’investimento, pari a 1.713.690 euro, si concentra su inclusione scolastica, sostegno alle famiglie, innovazione didattica e valorizzazione del merito, con l’obiettivo di garantire a ogni studente le migliori condizioni per crescere e sviluppare le proprie capacità.
Un Piano che mette al centro inclusione e sostegno alle famiglie
La parte più consistente del Piano riguarda l’assistenza ad personam, finanziata con 590.000 euro per circa 27.000 ore di supporto rivolte a studenti di tutte le età, dalla scuola dell’infanzia alle superiori. Il Comune investe inoltre circa 578.000 euro per i servizi alle famiglie, mantenendo invariate gratuità e tariffe rispetto all’anno precedente. Tra i servizi confermati, il Pedibus attivo nei quartieri di Lugana e Colombare, il Pre-scuola e la Ludoteca, tutti gratuiti per i residenti.
Prosegue anche il sostegno alle tre scuole dell’infanzia paritarie del territorio con un contributo di 350.000 euro, che aiuta le famiglie residenti e quelle con certificazione ISEE nel pagamento delle rette scolastiche.
Il nuovo centro cottura e servizi per la mensa
Durante l’anno scolastico 2026/2027 entrerà in funzione un nuovo centro cottura interno presso la ex scuola Primaria, che permetterà di preparare progressivamente i pasti direttamente in loco, migliorando così l’organizzazione e la qualità del servizio mensa. Il Comune conferma l’utilizzo di stoviglie in melamina e acciaio, mantenendo la mensa plastic free.
Per gli alunni delle classi prime della scuola primaria è stato inoltre introdotto un nuovo servizio di assistenza durante la mensa, interamente finanziato con 14.500 euro.
Innovazione didattica e nuove opportunità educative
All’innovazione e all’ampliamento dell’offerta formativa sono destinati 165.140 euro. Tra i progetti più rilevanti spicca il percorso STEAM, che integra il progetto di Scuola Digitale con attività di coding, robotica educativa, modellazione 3D e sviluppo delle competenze matematico-scientifiche. Accanto a questi, sono previsti anche progetti di lingue straniere, teatro, musica, lettura, oltre a iniziative di educazione ambientale, civica e stradale.
Quattro le nuove proposte per l’anno scolastico: «Relazioni senza password», dedicato alla prevenzione della violenza di genere; «Per fare un albero ci vuole un’ape», per l’educazione ambientale; il Progetto STEAM, sviluppato su due anni con metodologie innovative; e il Progetto HELPIS, che si occupa di educazione alla cittadinanza e prevenzione del cyberbullismo, coinvolgendo anche le istituzioni e le forze dell’ordine dei Comuni di Sirmione, Desenzano e Pozzolengo.
Più borse di studio per valorizzare il merito
A seguito della modifica del regolamento approvata il 20 luglio dal Consiglio comunale, il numero delle borse di studio è aumentato da 35 a 45, con un fondo di 17.050 euro destinato agli studenti delle scuole superiori e universitari. Queste borse mirano a premiare il merito e a sostenere gli studenti più meritevoli nel loro percorso formativo.
Distribuzione e priorità delle risorse
Nel complesso, il Piano destina il 70% delle risorse all’erogazione di servizi e contributi per le famiglie degli iscritti alla scuola dell’obbligo, il 20,5% al sostegno delle scuole dell’infanzia, mentre il restante 9,5% è rivolto al potenziamento dell’attività didattica.
Le dichiarazioni delle istituzioni
«Il diritto allo studio è un diritto fondamentale e inalienabile della persona, sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’ONU e garantito dalla nostra Costituzione», ha spiegato la Consigliera con delega all’Istruzione, Miria Bocchio. «Abbiamo costruito questo Piano per essere vicini agli studenti e alle famiglie, garantendo a ciascun ragazzo le migliori condizioni per crescere e sviluppare le proprie capacità. Particolare attenzione è rivolta all’inclusione degli studenti con disabilità, perché nessuno deve essere lasciato solo. Vogliamo accompagnare i nostri ragazzi nella loro crescita, nel corpo, nella mente, nella creatività, nelle emozioni e nelle competenze, grazie anche alla passione e professionalità dei docenti».
La Dirigente Scolastica Angelina Scarano e gli uffici comunali collaborano per realizzare questo percorso educativo condiviso: «A Sirmione la scuola è davvero “cosa di tanti”», ha aggiunto Bocchio, «e questo Piano vuole rafforzare la responsabilità collettiva per il futuro dei nostri ragazzi».
Il sindaco Luisa Lavelli ha commentato: «Con l’approvazione del Piano per il Diritto allo Studio 2026/2027 confermiamo una scelta precisa: investire concretamente nella scuola significa investire nel futuro della nostra comunità. Mettere al centro le giovani generazioni significa riconoscere nei nostri ragazzi una risorsa fondamentale e offrire loro non solo conoscenze e competenze, ma anche gli strumenti per affrontare con consapevolezza le sfide della vita e della società. Questo Piano rappresenta un investimento sulle persone e sulla comunità, perché investire nei giovani significa contribuire a formare adulti e cittadini competenti e consapevoli».


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