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La 76ª CentoMiglia di Gargnano va a Lulù: Tea Faoro prima donna a vincere la classica del Garda

La 76ª CentoMiglia Internazionale del Garda si è chiusa a Gargnano domenica 6 settembre 2026 con la vittoria di Lulù, l’Ufo 22 di Tea Faoro dell’Acquafresca Sport Center, in equipaggio Double Handed con Mauro Grandone, suo compagno nella vita oltre che a bordo. A loro vanno il Trofeo Bettoni e la classifica finale ORC Overall della regata organizzata dal Circolo Vela Gargnano con la Federazione Italiana Vela. È la prima volta che una donna armatrice-timoniera vince la classica gardesana.

La vittoria è arrivata dalla continuità nelle due giornate. Lulù ha chiuso al terzo posto il Trofeo Gargnano di sabato e all’ottavo il Trofeo Gorla di domenica, totalizzando 11 punti e precedendo di due lunghezze 6Q di Peter Koenig, 45er del Bayerischer Yacht Club, dodicesimo sabato e vincitore domenica. Terzo posto per Pirillina, Platu 25 di Stefano Fasoli della Lega Navale Italiana di Mandello, quinto e undicesimo nelle due prove. Seguono Blue Marlin, First 8 di Massimo Apostoli dello Yacht Club Verona, quindicesimo sabato e secondo domenica, e Fremito d’Arja, Melges 32 di Dario Levi del Circolo Vela Torbole, secondo e sedicesimo.

Il risultato fotografa una delle caratteristiche più interessanti dell’edizione 2026: in base al regolamento ORC e quindi ai tempi compensati, a finire davanti ai grandi scafi e ai progetti più sofisticati sono state soprattutto barche di dimensioni contenute, meno estreme e meno performanti in tempo reale. Ufo 22, Platu 25 e First 8 hanno dimostrato quanto il sistema dei compensi sappia rendere aperto il confronto tra mezzi profondamente differenti, secondo una logica che appartiene anche alle grandi classiche d’altura internazionali, dove Line Honour e vittoria assoluta possono raccontare due regate molto diverse.

Un altro segno dell’edizione è stata la presenza di tanti equipaggi giovani, in diversi casi giovanissimi, su una regata che rimane impegnativa, lunga e complessa. Ragazzi e ragazze erano sulle barche più piccole, sui monotipi e anche sugli scafi più veloci. Nello stesso fine settimana, con la Cento Junior, anche i più piccoli hanno vissuto da protagonisti le acque di Gargnano mentre poco lontano correvano le barche della grande regata.

Una vittoria al femminile e una storia di vela a due

Tea Faoro, classe 2001 e proveniente dal 29er, è unica donna timoniere del circuito Ufo 22 e negli ultimi anni ha costruito una crescita costante, arrivando nel 2025 alla vittoria della ranking Timoniere-Armatore della Turbocup. A Gargnano ha affrontato la CentoMiglia insieme a Mauro Grandone: due persone soltanto a bordo di un Ufo 22 per due giornate che hanno richiesto qualità quasi opposte, pazienza e sensibilità nella lettura delle brezze leggere del sabato, forza, concentrazione e gestione della barca nel Peler e nell’onda della domenica mattina.

Lulù ha conquistato anche la classifica Double Handed, davanti a Pirillina di Stefano Fasoli e a Dulcis Banana di Elena Formoso del Circolo Vela Toscolano Maderno, terza. A Tea Faoro e Mauro Grandone va quindi anche il Trofeo Beppe Croce, riservato al miglior equipaggio Double Handed.

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Due giornate, due Garda completamente diversi

Sabato il Trofeo Gargnano si è disputato con vento leggero e variabile sul percorso Bogliaco, Desenzano e ritorno, con vittoria ORC Overall di Bandalarga, Ultimate 30 di Piero Refraschini dell’AV Nord Est. Domenica il lago ha regalato una giornata classica e spettacolare, con Peler intorno ai 20 nodi, onda formata e vento ben disteso fino all’alto lago, sulla sponda trentina. Dopo il passaggio alla boa di Limone davanti all’Hotel Eala e alle boe di Torbole, QFX di Thomas Jundt è riuscito a raggiungere Malcesine ancora con vento da nord. Subito dopo l’aria è ruotata rapidamente da sud, trovata per prima dall’ungherese Raffica.

In tempo reale il grande protagonista è stato proprio lo svizzero QFX di Thomas Jundt, primo al traguardo sia nel Trofeo Gargnano sia nel Trofeo Gorla, con entrambe le Line Honour. Tra i multiscafi, nella Multicento la Line Honour del Trofeo Gargnano è andata a Poison di Andrea Ferrari della Fraglia Vela Desenzano, mentre nel Trofeo Gorla il primo multiscafo al traguardo è stato l’Extreme 40 Sail Academy di Michele Simonetti, con Matteo Pilati al timone per la Fraglia Vela Malcesine.

Le classi monotipo, dai Dolphin agli Asso 99

Tra i Dolphin 81, la flotta più numerosa della manifestazione, la classifica combinata premia Back in Black di Francesco Anselmi della Fraglia Vela Desenzano, con Alessandro Archetti, davanti a Whisper di Andrea Taddei della Società Canottieri Garda Salò e a Joker di Umberto Grumelli della Fraglia Vela Desenzano.

Negli Asso 99 successo per Assterisco di Giorgio Zamboni del Circolo Vela Gargnano, con Pierluigi Omboni, davanti a Leonasso di Wolfgang Palm e a Confusione di Elena Reboldi del Circolo Vela Gargnano.

Tra i Protagonist la vittoria va a Gattone di Massimiliano Docali del Circolo Nautico Brenzone, che chiude a pari punti con Aquilotto di Paolo Di Lecce della Fraglia Vela Desenzano, secondo in base allo spareggio, mentre al terzo posto si classifica Avec Plaisir di Giovanni Pola della Fraglia Vela Riva. La nuova classifica ORC Classic premia Airone Blu, Rigoletto di Giorgio Castellani della LNI Garda, davanti al Meteor Alisea 2.0 di Daniele Balzanelli dello Yacht Club Torri, entrambi a 3 punti, e a OMOO di Beniamino Zermini della LNI Garda.

Un’organizzazione che ha coinvolto tutto il lago

Accanto al Circolo Vela Gargnano, organizzatore della manifestazione su delega della Federazione Italiana Vela, hanno collaborato lungo il percorso Fraglia Vela Desenzano, Gruppo Nautico Dielleffe, Lega Navale Italiana sezione Brescia Desenzano, Nauticlub Moniga, Consorzio Garda Trentino Vela e Fraglia Vela Malcesine.

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Il loro lavoro è stato particolarmente importante sabato sul basso lago. La boa di Desenzano era stata spostata leggermente più a nord per la concomitanza con l’Air Show e il passaggio delle Frecce Tricolori: la collaborazione dei circoli e delle realtà del territorio ha permesso alla flotta di attraversare in sicurezza una zona affollata dalle moltissime imbarcazioni uscite per assistere allo spettacolo, creando un corridoio che ha consentito ai regatanti di proseguire senza interferenze. Domenica il testimone organizzativo è passato all’alto lago, con il Consorzio Garda Trentino Vela impegnato nella gestione delle due boe di Torbole girate dopo la boa posizionata a Limone davanti all’Hotel Eala e la Fraglia Vela Malcesine coinvolta nel nuovo passaggio di Navene: una collaborazione che ha permesso alla CentoMiglia di tornare a unire, anche fisicamente, Lombardia, Trentino e Veneto.

All’apertura della manifestazione ha partecipato il vicepresidente FIV Giuseppe D’Amico, insieme al consigliere nazionale Domenico Foschini, con delega all’Attività Giovanile e riferimento federale anche per Match Race e Team Race, impegno che Foschini affianca a un rapporto molto stretto con la XIV Zona FIV, territorio di cui è stato presidente. Con lui erano presenti i rappresentanti del Comitato territoriale della XIV Zona Antonio Barbieri, Raffaele Valsecchi, impegnato durante la CentoMiglia anche come presidente del Comitato di Regata, e Bruno Bottacini. Il Comitato di Regata e il Comitato delle Proteste hanno gestito nelle due giornate la parte tecnica e sportiva di una manifestazione complessa, con condizioni molto diverse tra sabato e domenica e un percorso che ha coinvolto buona parte del lago.

La 76ª CentoMiglia è stata resa possibile anche grazie al contributo del Comune di Gargnano, dell’Assessorato al Commercio, Sport e Turismo e dell’Assessorato alla Cultura, della Pro Loco Gargnano e di This is Gargnano. Main sponsor della manifestazione è Fineco, affiancata da Cantieri del Pardo e dal Consorzio Lago di Garda Lombardia. Hanno accompagnato l’edizione anche Acqua Tavina, Consorzio Valtènesi, Heineken e Wyler Vetta, official timekeeper, oltre a Hotel Eala My Lakeside Dream, con la boa posizionata davanti alla struttura nella prova di domenica, Turboden, A2A Life Company ed Euroimmobiliare.

La regata da terra e in diretta

Bogliaco ha vissuto per tutto il fine settimana un programma rivolto agli equipaggi ma anche agli appassionati, alle famiglie e a chi ha scelto di seguire la CentoMiglia dalla costa: la piazza è diventata il punto di incontro della manifestazione, mentre lungo il Garda il pubblico ha potuto osservare i passaggi della flotta. Collegamenti e finestre live hanno accompagnato le fasi principali sui canali ufficiali del Circolo Vela Gargnano e della CentoMiglia, con il commento del giornalista Andrea Falcon; immagini, interviste e dirette restano disponibili sul canale YouTube del Circolo Vela Gargnano.

“La 76ª CentoMiglia si chiude così con la velocità estrema di QFX e i grandi scafi protagonisti in tempo reale, ma soprattutto con un piccolo Ufo 22 davanti a tutti nella classifica che assegna il Trofeo Bettoni, secondo regolamento ORC. E con una flotta nella quale, accanto ai nomi e alle barche che hanno costruito la storia della regata, si sono visti sempre più ragazzi e ragazze. E per la prima volta la CentoMiglia viene vinta da una donna armatrice-timoniera. È forse questo il risultato più significativo dell’edizione 2026: le barche più piccole si sono prese la soddisfazione di battere i grandi e tanti giovani hanno dimostrato di voler essere parte della CentoMiglia di oggi e, soprattutto, di quella di domani”, ha commentato il presidente del Circolo Vela Gargnano Francesco Capuccini.

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