I prati stabili mantovani ricevono più acqua dal Garda: da mezzogiorno del 2 settembre il deflusso in uscita dal lago è passato da 27 a 36 metri cubi al secondo per contrastare il rischio di disseccamento causato dalle scarse piogge. Si tratta di ambienti tutelati come habitat di interesse comunitario, mantenuti senza aratura attraverso sfalcio e concimazione e utilizzati per produrre fieno destinato alle mucche da latte nei Comuni del Parco del Mincio.
L’aumento dei rilasci è stato possibile grazie alla gestione concordata della risorsa idrica, che ha consentito al Garda di superare la stagione siccitosa garantendo gli usi idropotabili, agricoli, turistici, industriali e ambientali. Il lago si trova a 58 centimetri sopra lo zero idrometrico, con un riempimento del 45%. La decisione permette ora di sostenere il settore agricolo e i prati mantovani, patrimonio storico e ambientale legato al sistema Sarca-Garda-Mincio.


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