Riflettono i forti e caldi colori del Garda e della Riviera degli Olivi le recenti opere pittoriche di Athos Faccincani. Ritornato sul Garda, dopo il significativo successo di pubblico registrato alla esposizione di Monaco di Baviera, il maestro propone al Castello scaligero uno stimolante appuntamento «con la creatività, l’arte e la cultura del nostro tempo».
La vernice della mostra, aperta fino al 24 settembre, è per sabato alle ore 18. Nativo di Peschiera, il giovanissimo Faccincani frequenta nel biennio 1963/64 lo studio del maestro Pio Semeghini, per essere poi sempre più assiduamente presente negli studi veneziani di Novati, Gamba e Seibizzi. Nello stesso tempo a Brescia conosce Ottorino Garosio e Angelo Fiessi.
Biografia e stile artistico
Conclusi gli studi nel ’70, si dedica all’equitazione con grande entusiasmo e contemporaneamente alla pratica della pittura fraternamente aiutato da Nantas Salvalaggio. «Ho imparato piano piano a guardare alle cose e agli eventi con sempre maggiore serenità e gioia», precisa Faccincani, «e sono andato sempre più tecnicamente verso una pittura semplice che ha la funzione di essere ancora più immediata nel rapporto con chi osserva il quadro».
E i colori della pittura dell’artista ormai affermato (innumerevoli le mostre soprattutto negli Stati Uniti e in Europa) «sono quelli che si possono godere tutti i giorni, i verdi durante la stagione diventano gialli, rossi poi bianchi. L’importante, dice, è osservare».


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