Distribuzione delle somme e modalità di applicazione dell’indennità
Affluiranno nelle casse comunali non meno di due miliardi di lire con l’applicazione dell’indennità risarcitoria per opere abusive realizzate in aree sottoposte a vincolo ambientale. Tale somma dovrà essere utilizzata dall’amministrazione comunale per finalità di salvaguardia e recupero ambientale del territorio.
Va sottolineato il fatto che il Comune lacisiense è tra i primi della provincia ad aver determinato i parametri di modalità, previsti dalla legge, per la quantificazione, appunto, dell’indennità da applicare a qualsiasi intervento realizzato abusivamente e condonato con la concessione edilizia in sanatoria.
Decisioni del Consiglio Comunale
Nell’intento però di evitare dannosi contenziosi giudiziari, il Consiglio comunale ha deliberato di non applicare gli incrementi proposti dal settore Beni ambientali e Urbanistica della Provincia, ma di mantenere la percentuale fissata dal Decreto ministeriale del 3 per cento sulla base del profitto ordinario del valore d’estimo dell’unità immobiliare per le tre più importanti tipologie di abuso conformi o meno alle norme di tutela.
Inoltre, il Consiglio ha deciso di applicare il valore del profitto nella misura minima di un milione per l’abuso tipologia 4, di 750.000 lire per le tipologie 5 e 6 e mezzo milione per l’abuso tipologia 7.
Valore d’estimo e destinazioni immobiliari
Il valore d’estimo per gli immobili del territorio comunale è stato fissato in lire 1.383.000 al metro quadrato di superficie lorda per le destinazioni residenziali e altre attività, e in lire 829.800 (60 per cento) al metro quadrato di superficie lorda per gli accessori di qualsiasi destinazione.


Iscriviti al nostro canale Telegram per tutti gli ultimi aggiornamenti
Garda Flash News: notizie lampo, stile essenziale







