Si è concluso con un bilancio estremamente positivo il primo test su larga scala del piano Sirmione 2026, messo alla prova durante il ponte pasquale dal 4 al 6 aprile 2026. Nonostante un incremento record di visitatori, il nuovo modello di pedonalizzazione e gestione dei flussi ha garantito un’esperienza ordinata, sicura e fluida per numerosi turisti e residenti nel centro storico.
I numeri del ponte pasquale 2026

I dati raccolti dagli addetti della CME tramite sensori agli ingressi del centro storico hanno registrato circa 35.000 transiti complessivi nelle tre giornate, confermando la forte attrattività della località. Un’ulteriore analisi elaborata dal sistema Analytics di Confcommercio Brescia in collaborazione con CARS, basata sul tracciamento anonimo dei segnali SIM dei cellulari, ha stimato invece una presenza totale di 47.956 visitatori nel weekend pasquale 2026, rispetto ai 27.224 dello stesso periodo nel 2025, con un incremento del +76% (oltre 20.700 presenze aggiuntive). Questo significativo aumento è stato anche favorito da condizioni meteo particolarmente favorevoli.
La giornata di massimo afflusso è stata la domenica di Pasqua, con 17.214 presenze (+86%). La fascia oraria più frequentata è risultata quella tra le 13.00 e le 18.00, accompagnata da una crescita del +100% della presenza serale, a indicare un centro storico sempre più vissuto anche dopo cena.
Provenienza e comportamento dei visitatori

Si è registrato un forte incremento della componente italiana, sia a livello nazionale che regionale, mentre i visitatori stranieri sono cresciuti del +66%. La Germania si conferma il primo Paese di provenienza straniera, seguita da Francia, Regno Unito, Svizzera, Austria e Romania, quest’ultima nuova presenza tra i principali mercati.
Dopo una prima fase di orientamento alle nuove norme, i flussi si sono sviluppati in modo regolare e senza criticità, con i visitatori che hanno seguito i percorsi predisposti con facilità, mantenendo un clima disteso e ordinato lungo tutto il tracciato.
Le misure organizzative e la gestione dei flussi

Il successo della sperimentazione è stato possibile grazie a un insieme coordinato di interventi. I percorsi accompagnati, realizzati con barriere a basso impatto visivo, hanno permesso di canalizzare efficacemente i flussi anche nei momenti di maggiore affluenza, con tempi medi di percorrenza contenuti (circa 3 minuti) e senza situazioni di stress per i visitatori.
La mobilità integrata ha contribuito a ridurre la pressione veicolare: dal Grifo Parking è attivo un servizio di golf car elettriche dedicate al trasporto degli ospiti verso le strutture ricettive, con un accesso prioritario condiviso con i mezzi di soccorso. Parallelamente, è stata garantita la piena accessibilità per residenti, dimoranti, esercenti e lavoratori tramite pass e corsie preferenziali dedicate, preservando la vivibilità quotidiana del borgo e assicurando continuità negli spostamenti.
Per i pullman turistici è attivo il sistema di prenotazione obbligatoria per l’accesso al parcheggio Monte Baldo, integrato da aree di sosta dedicate nella zona periferica del Parcheggio Tiglio, per evitare criticità alla base della penisola.
Importante anche l’accordo con la Navigazione Lago di Garda, che nelle giornate di pedonalizzazione ha previsto il divieto di imbarco e sbarco di biciclette e monopattini, contribuendo a ridurre potenziali conflitti tra diverse modalità di mobilità.
Le dichiarazioni del Sindaco Luisa Lavelli

Il Sindaco Luisa Lavelli ha commentato: «I dati confermano il forte fascino di Sirmione e, al tempo stesso, la validità delle scelte adottate. Abbiamo affrontato un incremento significativo dei flussi, superiore alle aspettative, con un modello organizzativo che ha dimostrato di saper coniugare accoglienza, sicurezza e vivibilità. È questa la direzione che intendiamo proseguire, con senso di responsabilità verso il territorio e la comunità. Un ringraziamento va a tutte le donne e gli uomini che, con professionalità e senso del dovere, hanno contribuito a questo risultato».
I prossimi passi del progetto “Sirmione 2030”
Alla luce dei risultati ottenuti, l’Amministrazione Comunale prosegue nel percorso delineato dal progetto Sirmione 2030, con l’obiettivo di affinare ulteriormente gli strumenti di gestione e monitoraggio dei flussi, in un’ottica di sostenibilità, qualità dell’esperienza e tutela del territorio.


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