Presentazione della rassegna e le prime rappresentazioni
Giuliano Baroni ha presentato la quinta edizione della rassegna di teatro amatoriale «Ottobre a teatro»: sei serate consecutive da sabato 30 settembre a sabato 4 novembre con una proposta che coniuga grande immediatezza dei temi trattati, favore del pubblico e qualità.
L’esordio è affidato a «Don (n) e», monologo di Loredana Cont proposto dalla Filo di Lizzana che Baroni assicura davvero eccezionale.
A seguire, la Filo di San Martino-Fornace presenta «Scondirole e pipacul», regia di Camillo Caresia; la Filo Paganella di Lavis porta in scena «Le zitele Dallapè» di Nicola Parrotta; la Filo San Genesio di Volano propone «Notte d’avventure» di Emilio Caglieri; il Gruppo Insieme di Bolzano presenta «La vita la xe massa curta» di André Roussin.
Epilogo e sede delle rappresentazioni
Epìlogo riservato ai padroni di casa, i Sarcaioli con una novità di Alberto Maria Betta, «Sol per ’na not».
Le rappresentazioni avranno luogo all’Auditorium della media Sighele.
L’anno scorso, durante i lavori all’Oratorio, la rassegna è migrata alle medie, e quest’anno ci resta per questioni di posti.
All’oratorio sono 175, all’auditorium 220: ma si devono comunque sempre rimandare a casa trenta, cinquanta anche sessanta persone perché non c’è spazio a sufficienza.
Richiesta di spazi e crescita del settore teatrale amatoriale
Ovvia la richiesta all’assessore Marino (il comune ha concesso il patrocinio all’organizzazione del circolo Zanelli) di uno spazio finalmente adeguato per un settore che sta conoscendo una crescita notevole, sia di compagnie (ce ne sono 125 in attività nella provincia di Trento) che di pubblico.
Insomma, un teatro vero, degno di questo nome, lo chiedono ormai tutti quanti.


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