lunedì, Febbraio 16, 2026
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L'alpinista accelera i tempi per costruire la scuola in Nepal

De Stefani, raccolta fondi oltre quota 100 milioni

Sta superando le aspettative la raccolta fondi promossa dall’alpinista castiglionese Fausto De Stefani finalizzata alla creazione di una scuola in Nepal. La cifra a disposizione ha superato la quota di cento milioni sui 300 necessari.

Obiettivo e località della scuola

La scuola sorgerà a Kirtipur, ad una decina di chilometri dalla capitale Kathmandu, ed è destinata ad ospitare circa 700 studenti. Finalità dell’iniziativa quella di dare aule e convitto ai bimbi poveri che ormai a migliaia affollano le strade della capitale himalayana.

Sostenitori e promotori dell’iniziativa

Il progetto è promosso, oltre che da De Stefani, dal medico veronese Fabrizio Zamperoli, mentre referente in Italia è l’Onlus «Fondazione senza frontiere» di Castel Goffredo. «Ci eravamo dati circa due anni e mezzo di tempo per raccogliere i 300 milioni necessari» spiega De Stefani.

Risultati della campagna di raccolta fondi

«Ma nei primi tre mesi di campagna fondi abbiamo raccolto oltre 100 milioni. È un risultato superiore anche alle nostre attese che dimostra la sensibilità di tante istituzioni e di singoli privati ad un problema grave come la povertà e l’analfabetismo infantile in Nepal».

Contributi e modalità di donazione

A dare il proprio contributo, solo per citare alcuni esempi, sono state le Province di Mantova e Brescia, il Comune di Mantova, l’Associazione di Palazzo Te, ma anche il Cai (Club alpino italiano) e tantissimi privati che hanno fatto pervenire il proprio sostegno attraverso il conto corrente 8936/12 della Banca di credito cooperativo di Castel Goffredo (codice Abi 8466-Cab 57550) oppure attraverso il conto corrente postale 14866461 (causale Scuola in Nepal).

Attività di De Stefani

Da ormai tre mesi, de Stefani è impegnato in un tour de force che lo sta portando in tutta Italia. «Sono ottimista» dice l’alpinista, sesto al mondo a salire i 14 ottomila della terra. «Abbiamo già redatto il preliminare d’acquisto dei terreni e possiamo accelerare i tempi. Mi fa piacere sapere che la nostra iniziativa ne sta suscitando altre a catena, come i lavori fatti nelle scuole del Trentino e venduti per ricavare fondi per i bimbi». Una catena di solidarietà che unisce Italia e Nepal.

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