Sono arrivati davvero tutti, ieri pomeriggio, nell’Auditorium del Comprensorio, per assistere alla presentazione del progetto di riqualificazione della fascia lago redatto dall’architetto Cecchetto.
Presentazione e relatori
In platea, infatti, accanto ai politici, anch’essi attentissimi, c’erano i rappresentanti di tutte le categorie economiche del basso Sarca. Operatori turistici, imprenditori, liberi professionisti e sindaci, accorsi per conoscere il futuro di una delle zone più belle non solo della provincia, ma anche d’Italia.
Tutti, solitamente occupatissimi e irreperibili, se ne sono stati in silenzio per oltre tre ore, sorbendosi il fiume di parole di chi sedeva sul tavolo dei relatori. Il primo a prendere la parola è stato il primo cittadino Cesare Malossini e, subito dopo, è toccato all’architetto Mauro Malfer, presidente della Lido di Riva spa, società di cui il Comune detiene la maggioranza e proprietaria di parte delle strutture interessate dalla riqualificazione.
Malfer ha illustrato la filosofia-guida su cui si basa il progetto. Quindi, è stata la volta del sociologo Nadio Delai, autore della approfondita analisi che ha fornito i dati necessari all’urbanista per “tagliare” le sue idee a misura di Riva.
Quando ha iniziato a parlare l’architetto Alberto Cecchetto, il professionista di fama internazionale a cui è stato affidato il compito di curare il “restyling” del territorio compreso tra viale Rovereto e porto San Nicolò, nell’aula è sceso il silenzio più assoluto. Docente alla Ca’ Foscari di Venezia, Cecchetto ha illustrato il cuore del suo progetto, soffermandosi sui passaggi e sulle novità più importanti.
Novità che noi abbiamo riassunto negli articoli qui sotto. Alle 16.30 è arrivato anche il presidente della Giunta Provinciale, Lorenzo Dellai, che si è seduto tra gli assessori provinciali Marco Benedetti e Remo Andreolli e ha atteso ben due ore prima di prendere la parola.
Interventi e aspettative
Lo hanno preceduto Giovanni Zontini, presidente della Palacongressi, e Antonio Miorelli, presidente della Gts, che, da buoni imprenditori, pur apprezzando il progetto, si sono augurati che pubblico e privato lavorino finalmente in sintonia e facendo sì che queste idee (la cui spesa di realizzazione si aggira intorno ai 100 miliardi) non restino, come troppe volte è accaduto in passato, bei progetti nel cassetto.
Parole di lode per il lavoro di Cecchetto sono arrivate anche da Andreolli, assessore provinciale all’urbanistica, e da Benedetti, competente per quando riguarda turismo e industria che hanno entrambe garantito l’appoggio di “mamma” Provincia per una rinascita che si rifletterà obbligatoriamente su tutto l’Alto Garda. E alla fine, come era da intuire, è arrivata anche la benedizione di Lorenzo Dellai.


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