«Abbiamo chiesto all’Anas di chiudere i lavori entro il 14 giugno, anticipandoli di due settimane. Occorre tenere conto delle esigenze economiche del lago. Gli abitanti stanno sopportando troppi disagi. Inoltre la stagione turistica è alle porte». Mauro Parolini, assessore provinciale ai Lavori Pubblici, non ha peli sulla lingua nel denunciare le lungaggini dell’Anas. «I sindaci hanno avuto ragione a protestare. A Forbisiche, a sud di Limone, si procede a singhiozzo con l’apertura della strada 15 minuti ogni ora. Non si può continuare così. L’Anas deve mettere a disposizione più personale per concludere al più presto i lavori». Parolini auspica che nella Finanziaria 2001 il nuovo Governo abbia maggiore attenzione per la messa in sicurezza dalla Gardesana Occidentale: «Dovrebbe contenere un apposito capitolo di 300 miliardi». Il problema è che se un tempo gli eventi franosi avvenivano ogni 6-7 anni, ora si ripetono ogni 6 mesi. La Gardesana, intanto, non farà sconti e non concederà aperture neppure nel prossimo fine settimana. Infatti, domani e domenica il blocco all’altezza di Forbisicle (sud della galleria alle spalle di Campione) proporrà i medesimi orari di transito in atto durante i normali giorni lavorativi. Erano state fatte deroghe negli ultimi due week end, in concomitanza con festività – tra cui la Pentecoste – che in Germania permettono alla gente di andare in vacanza. Lo stesso criterio non è stato invece seguito per il 9 e 10 giugno per cui, in queste giornate, gli automobilisti dovranno rispettare il blocco. A meno che non vi siano ripensamenti. Ricordiamo che la statale resta chiusa dalle 6.30 alle 7.45. Segue un’apertura fino alle 8.15. Poi, fino a mezzogiorno, il traffico sarà fermato a intervalli: per 45 minuti lavoreranno gli uomini in parete (per la collocazione di rete e paramassi) e per un quarto d’ora gli automobilisti avranno via libera sulla statale. Nuova apertura dalle 12 alle 13.30, dopodiché riprende il traffico a singhiozzo (chiusura di 45 minuti e apertura di 15) fino alle 18.30. Sull’argomento torna Manlio Bonincontri, sindaco di Tignale, che nutre qualche dubbio attorno alla probabilità che i lavori di Forbisicle possano concludersi entro la data stabilita dall’ordinanza dell’Anas, vale a dire entro il 14 giugno. «Sono stati tagliati cespugli di vegetazione autoctona e rara, che in passato erano serviti proprio a ridurre il rischio di caduta di sassi. A questo punto le reti devono essere collocate senz’altro. Il problema è che i lavori devono finire entro la data stabilita. In caso contrario, le opere non dovranno interferire con il transito delle vetture in stagione turistica». Bonincontri conferma che «le azioni plateali possono servire per attirare l’attenzione di stampa e televisioni, circostanze nelle quali si vedono facce nuove, anche se la Gardesana e i suoi problemi sono lì da tempo», ma che il vero problema resta il fatto che «decidere la somma urgenza ha senso se di somma urgenza si tratta, come poteva essere dopo le frane di Limone e Riva, non in questo caso». Quanto alla proposta di Battista Martinelli, sindaco di Limone, di rendere provinciale anche la statale 45 bis, il presidente della Comunità montana – e organizzatore dell’incontro dei politici avvenuto a Forbisicle l’altro ieri -, Bruno Faustini, si dice d’accordo, «ma solo un minuto dopo che per questa strada saranno stati stanziati i fondi necessari per intervenire. Altrimenti dove si trovano 300 miliardi?». Nel frattempo proseguono i lavori anche a nord di Forbisicle: le ruspe sono ancora all’opera a Nanzel dove si può procedere a senso unico alternato, regolato da semaforo. Quindi il blocco totale a Limone, dov’è possibile prendere il traghetto per Riva. Ma le code all’imbarcadero – nei fine settimana- sono lunghissime. Se l’alto Garda piange, il basso lago non ride. Lo ha detto a chiare lettere l’assessore Parolini. Il motivo? L’Anas ha emesso un’ordinanza di chiusura della galleria di Lonato, lungo la tangenziale per l’installazione dei cavi delle fibre ottiche. La conseguenza? Fino a fine giugno (il blocco è iniziato il 4), il centro del paese è nuovamente piombato nel caos di mezzi pesanti, con tutte le conseguenze sotto il profilo ambientale e della vivibilità. Una situazione scandalosa. «Perchè l’Anas non lavora di notte – si è chiesto Parolini -: quanti disagi si eviterebbero?». Ma l’assessore fa sentire la sua vibrante protesta anche in un’altra direzione. Nel mirino la tangenziale di Sirmione che si percorre a senso alternato. Il motivo? Sempre la posa dei cavi delle fibre ottiche. Parolini, coadiuvato dall’assessore Corrado Ghirardelli, ha polemizzato sulla presenza del «balzello» dell’Iva da pagare allo Stato per la realizzazione di ogni opera pubblica. «Quanti miliardi risparmieremmo…». Infine, la Provincia si augura che gli Uffici regionali attuino, per l’iter d’approvazione dei progetti urgenti, una normativa più snella, in deroga all’attuale legge. Infatti finora, occorre seguire le indicazioni del ministero, circa la procedura di valutazione d’impatto ambientale, con la conseguenza che i tempi si allungano.


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