Riconoscimento della DOCG e organizzazione del convegno
Il riconoscimento della Denominazione di origine controllata e garantita (Docg) dei vini Bardolino superiore è avvenuto in piena estate con un decreto. Per informare i produttori dell’attestazione di particolare pregio assegnata alla produzione del Bardolino, primo e unico vino rosso del Veneto a Docg, il Consorzio tutela in collaborazione con l’Associazione Poliedro di Calmasino hanno organizzato un convegno in programma stasera alle ore 20.30 alla sala del Gruppo italiano vini di Calmasino.
Relatori dell’evento saranno: Lanfranco Paronetto, che si soffermerà su «I nuovi problemi enologici del mercato internazionale» e Jacques Rousseau, che discuterà di «Maturazione fenolica dell’uva Bardolino superiore Docg». Entrambi i relatori, ottimi conoscitori delle potenzialità produttive del Bardolino e dell’evoluzione del mercato vinicolo mondiale, non mancheranno di fornire importanti indicazioni per ottimizzarne la produzione.
Obiettivi e tecniche di produzione del Bardolino superiore Docg
«Per corrispondere alle aspettative di piacere dei consumatori ed esprimere la natura vocazionale dei terreni Docg», anticipa Giuseppe degli Albertini, presidente del Consorzio tutela vino Bardolino, «occorre che ogni chicco di ogni grappolo, di ognuna delle vigne selezionate, sia ben maturo, in modo da ottenere aromi fruttati e speziati, con morbidezza in bocca, quanto l’evoluzione del gusto attuale sembra indicare come caratteristiche preferenziali di una Docg».
La necessità, quindi, di arrivare a ottenere un preciso equilibrio tra peso dell’uva e superficie di foglie esposte al sole, si fonda su una «combinata scelta di terreni a bassa fertilità, una densità sufficiente di piante per ettaro, una potatura adattata dei ceppi che lasci il numero giusto di gemme per ceppo e per ettaro».
A questi fattori chiave del procedimento vinicolo, va però affiancato, precisa degli Albertini, il controllo regolare (oltre alle analisi chimiche di routine) attraverso l’assaggio «per capire gli elementi fini dell’uva, del mosto e del vino che fanno la qualità e l’originalità di un vino Docg».
Limiti di produzione e affinamento
Una produzione massima d’uva, pertanto, non superiore ai 90 quintali per ettaro di vigneto a cultura specializzata e una resa massima di uva in vino non superiore al 70 per cento. Il periodo di affinamento del vino deve essere di almeno un anno, a decorrere dal primo novembre dell’annata di produzione.
Le prime bottiglie di Bardolino con fascetta Docg saranno disponibili in commercio a partire dal 1° novembre del prossimo anno. A conclusione del convegno, saranno consegnati i diplomi di medaglia d’oro ai viticoltori partecipanti all’undicesimo concorso spumanti Doc veronesi.


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