uando si parla di cultura musicale a Riva, si parla quasi sempre, inevitabilmente, dell’attività della Scuola Civica Musicale. Che in sordina, ma con dovizia, offre ogni anno una serie di iniziative attorno alle quali gravita una vasta cerchia di melomani o comunque di appassionati di classica, jazz e moderna. Sua, ad esempio, è la gestione organizzativa del Garda Trentino Jazz Festival e grazie ad essa nelle scuole di ogni livello del nostro comprensorio l’educazione musicale trova ancora un po’ di spazio e di attenzione. La «produzione» è molto più ricca e articolata di quanto non riusciremmo qui a riassumere, ma questi accenni ci bastano per introdurre la presentazione del ciclo di conferenze con i docenti che la Scuola (in collaborazione con la Civica di Arco) propone anche quest’anno a partire da mercoledì prossimo. In particolare la proposta è rivolta agli allievi (che sono più di 300 e la cui età va dai 4 ai 70 anni), ma naturalmente chiunque sia interessato ai temi trattati sarà il benvenuto nell’aula della Scuola, presso le elementari «Pernici», in cui avranno luogo, alle 20.45, gli incontri. Il primo dei quali, il 27 febbraio e a cura di Eddy Serafini, è dedicato alla musica colta del ‘900. Mercoledì 6 marzo Annamaria Arcangeli parlerà di tecniche di respirazione (essenziali per fare musica, ma non solo). Il 13 Enrico Miaroma parlerà invece di Richard Strauss e del ruolo che il musicista tedesco ha avuto nella svolta di fine ‘800; il 27 marzo lo stesso Miaroma con Giuseppina Lucchese disquisirà di Meyerbeer e Bernstein per illustrare il passaggio di testimone dal teatro dell’operà di Parigi ai teatri di Broadway. Il penultimo appuntamento, il 20 marzo, è con Annamaria Arcangeli ed il canto degli immigrati, ossia la musica della nostalgia e della contaminazione tra le culture.


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