Il presidente dell’Amministrazione provinciale di Cremona, Giuseppe Torchio, d’accordo col direttore dell’Asl, Walter Locatelli, ha iniziato le procedure per vendere lo splendido immobile situato sul lungolago di Maderno, conosciuto come «il Cremonese». La cifra si aggira sui 13 milioni di euro.Nel dopoguerra l’edificio, ex hotel Bristol, ospitava bambini a rischio di infezioni polmonari e figli di degenti nei sanatori. Circa 11mila metri cubi la volumetria complessiva, di cui 8.800 il fabbricato principale, su sei piani, con una grande terrazza, e 2.000 mc., la vicina palazzina a due piani, la villetta del custode, il blocco dei servizi, ecc. Area di 8.500 metri quadrati, di cui 1.000 coperti e 7.500 il giardino, con 160 piante (anche cedri del Libano e pini maremmani). Fronte a lago di 120 metri lineari.NEL SETTEMBRE ’80 il Consorzio antitubercolare, che ne era proprietario, donò il fabbricato alla Amministrazione provinciale di Cremona, chiedendo di mantenere la destinazione a scopi socio-sanitari. Dopo aver cercato (inutilmente) di venderlo, nel 2000 ci si orientò verso questa soluzione: cedere l’edificio in comodato gratuito (per 99 anni) all’Ente ospedaliero di Sospiro che, nella località a una dozzina di chilometri dalla città del Torrazzo, ospita 750 anziani non autosufficienti, disabili, persone sofferenti di problemi psichici. L’obiettivo: trasformare l’immobile di Maderno in un centro vacanze. Un’iniziativa guardata con favore, perchè avrebbe avuto ripercussioni positive sull’indotto.Approfittando del fatto che il Piano regolatore consentiva aumenti di volumetria per circa 3mila metri cubi, Sospiro ha incaricato l’impresa Castelli di Morbegno di effettuare i lavori di ristrutturazione (ultimati nel gennaio 2005) per un importo di 5 milioni di euro.Ora l’Amministrazione provinciale di Cremona ha deciso di tornare sui suoi passi e di vendere al miglior offerente. L’intenzione è di destinare una parte del ricavato a coprire i debiti e una parte a un fondo socio-assistenziale.La superficie complessiva di calpestio dell’edificio è di 3.660 mq., e le camere 35, per un totale di 70 posti letto. Al piano terra la sala congressi, i locali di servizio e quello per gli hobby. Al primo: reception, bar, sala medica ed infermeria. Negli altri piani (3°, 4°, 5°) le camere da letto. Per completare l’edificio e per sistemare il parco esterno occorrono altri 3 o 4 milioni di euro.«Per questa struttura – spiega il sindaco Righettini – il piano regolatore prevede già una classificazione alberghiera. Di conseguenza non c’è bisogno di alcun cambio di destinazione. Noi ci auguriamo che riapra in fretta, e torni a chiamarsi hotel Bristol, come in passato. Esiste la possibilità di un aumento di volumetria».


Iscriviti al nostro canale Telegram per tutti gli ultimi aggiornamenti
Garda Flash News: notizie lampo, stile essenziale







