Le cronache locali segnalano due interventi recenti che richiamano l’attenzione sulla sicurezza in montagna, sull’importanza del soccorso alpino, sulle indicazioni del CAI e sull’uso di strumenti come GeoResQ: nella notte un alpinista è rimasto bloccato sulla Cima Ovest delle Tre Cime di Lavaredo dopo aver incontrato difficoltà nella progressione e nella discesa lungo la via normale, ha allertato i soccorsi ed è stato recuperato dall’elicottero di emergenza risultando illeso; in un secondo episodio, durante un violento temporale estivo sul Gran Sasso, cinque escursionisti a circa 2.600 metri hanno chiamato il 112, poi si sono spostati in un’area senza copertura telefonica rendendo impossibile ogni contatto: i tecnici del Soccorso Alpino li hanno raggiunti a piedi, trovandoli in buone condizioni all’interno delle tende, e gli interessati hanno rifiutato l’accompagnamento a valle.
A margine degli interventi, il presidente generale del Club Alpino Italiano Antonio Montani ha ricordato il valore della formazione, dell’accompagnamento e delle coperture assicurative offerte dalla tessera CAI, mentre il presidente nazionale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Maurizio Dellantonio ha chiarito che il Soccorso Alpino non richiede pagamenti alle persone soccorse e che eventuali compartecipazioni sono regolate da normative regionali o provinciali; entrambe le note sottolineano la necessità di pianificare le uscite, chiamare il 112 in caso di difficoltà e rimanere reperibili per agevolare gli interventi.


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