HomeCronaca e AttualitàPeschiera del Garda, Melissa Piccirillo in finale a Miss Principessa d'Europa

Peschiera del Garda, Melissa Piccirillo in finale a Miss Principessa d’Europa

Melissa Piccirillo, 16 anni, residente a Peschiera del Garda, si è qualificata alla finale nazionale di Miss Principessa d’Europa e alla finale regionale di Miss Mondo Veneto. Studentessa dell’Istituto “L. Carnacina” di Valeggio sul Mincio, indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale, ha raggiunto il doppio traguardo in poco più di un anno, da quando ha cominciato a frequentare le passerelle.

Dal corso di portamento al primo concorso

All’origine del percorso c’è un dialogo in famiglia. La madre, Alessandra Manzoni, docente e pedagogista, le ha proposto un corso di portamento al laboratorio Elite di Verona per aiutarla a superare l’imbarazzo e ad acquisire fiducia in se stessa. Quella che era nata come un’esperienza per gioco si è trasformata nella scoperta di un talento.

Il debutto è arrivato con il concorso Miss Città Murata, dove Eleonora Sorato l’ha accolta nonostante la mancanza di esperienza. Da lì, anche grazie ai primi scatti pubblicati sui social, Melissa è stata notata dagli addetti ai lavori: i referenti regionali per il Veneto ne hanno intuito il potenziale e l’hanno contattata proponendole di mettersi in gioco nei rispettivi circuiti.

Due circuiti, due percorsi

Il cammino successivo è stato accompagnato da due figure di riferimento. Stefano Casagrande l’ha seguita per Miss Principessa d’Europa con un affiancamento costante, mentre Antonella Marcon l’ha guidata verso Miss Mondo Veneto. Secondo il racconto della madre, quest’ultima ha accolto le ragazze del gruppo con particolare sensibilità relazionale, costruendo un forte senso di comunità e di appartenenza.

Melissa Piccirillo alla selezione di Miss Principessa d'Europa

«Non rassegnarsi prima di aver tentato»

«All’inizio la passerella mi spaventava, ma ho capito che per vincere le paure bisogna solo mettersi in gioco – racconta Melissa –. Ai miei coetanei voglio dire di non rassegnarsi mai prima di aver tentato: la forza che cerchiamo si nasconde spesso dietro l’imbarazzo che temiamo di affrontare».

Al di là dei riflettori e dell’esito delle due finali, la madre indica nella maturazione personale e nella nuova consapevolezza acquisita dalla figlia il risultato più significativo di questo anno.

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