La zanzara coreana, presente da oltre vent’anni in Europa e stabilmente insediata anche sul lago di Garda e in Trentino, resta un organismo invasivo dalle dinamiche ancora poco conosciute rispetto alla piu diffusa zanzara tigre, con picchi di attivita tra luglio e settembre. Un workshop tenuto nel febbraio 2026 da FEM, MUSE di Trento, Universita di Camerino e Universita di Pavia, con oltre quaranta esperti italiani ed europei, ha dato forma a un articolo scientifico pubblicato sulla rivista Acta Tropica, che riassume lo stato delle conoscenze e la bibliografia disponibile sulla specie, presente in Europa dal 2008 e in Italia dal 2011.
Gli esperti segnalano che le informazioni raccolte finora restano frammentate e ritengono prioritario rafforzare la sorveglianza e la comunicazione. A differenza della zanzara tigre, la zanzara coreana sopporta meglio le basse temperature, riuscendo a colonizzare zone montane e pedemontane e restando attiva piu a lungo, dalla primavera inoltrata all’autunno; le sue uova sono quasi identiche a quelle della zanzara tigre, con cui e facile confonderla. Alcuni esperimenti di laboratorio indicano che la specie puo trasmettere virus e parassiti come dengue, chikungunya, Zika e filariosi felina e canina, ma resta da chiarire quanto questo rischio sia concreto nelle condizioni naturali europee.


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