giovedì, Aprile 18, 2024
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In prima pagina troviamo  la poesia dialettale su Desenzano del Rigù (Dr.Alberto Rigoni) che come sempre apre il calendario che vede una fotografia degli anni 60 del Porto vecchio e del Castello.

È arrivato nelle edicole il calendario “Desensà 2017”

Quest’anno, dopo le vignette umoristiche di Franco Oneta del 2016, si è pensato di andare “dagli anni 50 verso gli anni 90” e far vedere  “ il paese che cambia” .

Ecco,  con questo Calendario si vuole far notare il cambiamento che a Desenzano avvenne dagli anni ‘50 sino quasi agli anni ‘90  visto che gli abitanti passarono da 12.087 nel 1951 a 14.294 nel 61 a 20.020 nel 81; un incremento veramente importante che fu sicuramente anche economico con gli alberghi che miglioravano e crescevano di numero portando sempre più  turisti.

Dobbiamo far notare, in particolare, che quest’anno la raccolta che verrà fatta con il calendario servirà all’Associazione  per una donazione ai Terremotati del Centro Italia

Il calendario 2017 è stato messo insieme con riproduzioni di cartoline dalla raccolta  di Oscar Alessi, alcune  foto di Guido Fontana (storico fotografo di Desenzano ora deceduto) e alcune immagini che il Comune aveva usato in depliant pubblicitari degli anni 60.

Da 18 anni la nostra Associazione NOALTER DE LA RIA DEL LAC con i suoi calendari  ricorda e mette in mostra Desenzano e la sua storia.

Nell’ ultimo periodo ha mostrato  gli anni a cavallo del 1400 con i disegni di Attilio Rizzetti e poi con le fotografie di Fanino Avanzi e con Maceo Togazzari quello che c’era da far vedere e ricordare dal 1900 . Il primo riprese una Desenzano da immortalare dal ‘900 in poi proprio nei suoi importanti particolari; il secondo negli anni dal 1930 una Desenzano che era ancora un paese di commercianti e pescatori  ma che si stava abbellendo e che poi venne colpita dalla guerra con le sue brutture ed i suoi bombardamenti che fecero crollare anche il vecchio Viadotto.

Togazzari, Avanzi e Rizzetti riprodussero veramente tutto di quegli anni: la povertà, la vita quotidiana,i bombardamenti, la ricostruzione dopo la prima e la seconda guerra e le persone che in quel periodo vivevano a Desenzano. La nostra Associazione  li ha ricordati e ricordato la Desenzano che c’era in quelle illustrazioni con appositi calendari e varie mostre.

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